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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’esclusiva dell’INPDAP per il rilascio di garanzie sulle cessioni di quote di stipendio dei dipendenti pubblici. L’ordinanza di rimessione non ha motivato adeguatamente la rilevanza nel giudizio principale.
Di cosa si tratta
Due società finanziarie (Net Insurance s.p.a. e Unione Finanziarie Italiane) impugnavano davanti al Consiglio di Stato un provvedimento dell’INPDAP che aveva stabilito l’esclusiva dell’ente nel rilascio di garanzie sulle cessioni di quote dello stipendio per prestiti a dipendenti pubblici. Il Consiglio di Stato dubitava della compatibilità di tale regime con gli artt. 3 e 41 Cost., in quanto limitava la libertà di impresa e creava una posizione privilegiata irragionevole.
La questione di legittimità costituzionale
Art. 47 del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1032 e art. 1, commi 243, 244 e 245, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nella parte in cui riconoscono all’INPDAP l’esclusiva per il rilascio della garanzia sulle cessioni di quote di stipendio dei dipendenti pubblici. Parametri: artt. 3 e 41 Cost. Rimettente: Consiglio di Stato (ord. 3 febbraio 2005).
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità per carenza di motivazione sulla rilevanza. Il giudice rimettente non ha dimostrato che le norme impugnate fossero decisive per la definizione del giudizio pendente dinanzi ad esso.
Il principio
La questione incidentale di legittimità costituzionale richiede che il giudice rimettente dimostri la «rilevanza», ossia che senza la risoluzione della questione non possa essere deciso il giudizio principale. L’omessa motivazione su tale presupposto rende la questione inammissibile.
Domande e risposte
Cosa sono le cessioni di quote di stipendio?
Sono prestiti ai dipendenti pubblici garantiti dalla trattenuta di una quota dello stipendio versata direttamente all’ente creditore. L’INPDAP fungeva da garante unico per i dipendenti della p.a.
L’esclusiva dell’INPDAP è ancora in vigore?
La normativa è stata più volte modificata nel tempo; l’INPDAP è confluito nell’INPS nel 2012. Le successive riforme hanno ampliato i soggetti abilitati a operare nel settore della cessione del quinto.
Perché il Consiglio di Stato ha sollevato la questione e non la ha decisa?
Il giudice amministrativo, ritenendo che la norma potesse essere incostituzionale, è obbligato a sospendere il giudizio e rimettere la questione alla Corte Costituzionale, che ha il monopolio del sindacato sulle leggi.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Ragionevolezza del regime di monopolio pubblico
- Art. 41 della Costituzione — Libertà di iniziativa economica privata
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.