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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 9 L. 289/2002 (condono fiscale integrale). Come nel parallelo caso dell’art. 15, il rimettente non ha identificato con sufficiente precisione la disposizione concretamente applicata nel giudizio a quo.
Di cosa si tratta
Il GIP del Tribunale di Verona era investito di una richiesta di archiviazione per il reato di dichiarazione infedele (art. 4 D.Lgs. 74/2000), con imposta evasa superiore a 103.291,38 euro. Il PM aveva chiesto l’archiviazione perché la società aveva aderito al condono fiscale integrale ex art. 9 L. 289/2002.
La questione di legittimità costituzionale
Il GIP del Tribunale di Verona ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 9 L. 289/2002, nella parte in cui prevede la non punibilità di taluni reati tributari per effetto del condono, in riferimento agli artt. 1, 3, 53, 54, 79 e 112 Cost.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità per difetto di specificazione della disposizione impugnata concretamente applicata, analogamente a quanto deciso con l’ordinanza n. 18/2006.
Il principio
L’inammissibilità per mancata individuazione della specifica disposizione applicata nel giudizio a quo riguarda anche i casi in cui il giudice rimettente impugni un intero articolo di legge senza precisare quale comma o parte sia effettivamente rilevante.
Domande e risposte
Cosa è l’art. 9 L. 289/2002?
Era la norma che disciplinava il «condono fiscale integrale», consentendo al contribuente di regolarizzare la propria posizione tributaria versando un importo determinato e ottenendo la non punibilità per i reati tributari commessi.
Cos’è la dichiarazione infedele?
È il reato previsto dall’art. 4 D.Lgs. 74/2000, che si configura quando il contribuente presenta una dichiarazione con elementi attivi inferiori o passivi superiori a quelli reali, con imposta evasa superiore a determinate soglie.
Qual è la soglia per la dichiarazione infedele?
Al momento dei fatti, la soglia era di 103.291,38 euro di imposta evasa. Il D.Lgs. 158/2015 ha successivamente modificato le soglie.
Norme collegate
- Art. 53 della Costituzione — Capacità contributiva
- Art. 112 della Costituzione — Obbligatorietà dell’azione penale
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza
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