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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Regione Veneto aveva impugnato l’art. 19 del decreto Bersani (d.l. n. 223/2006) che istituiva tre fondi nazionali per famiglia, giovani e pari opportunità, sostenendo l’invasione delle competenze regionali in materia di politiche sociali. La Corte dichiara inammissibile la questione: la norma era già stata abrogata prima della pronuncia e la Regione non dimostrava un interesse attuale a impugnarla.

Di cosa si tratta

L’art. 19 del d.l. n. 223/2006 (Bersani) aveva istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri tre fondi destinati, rispettivamente, alla famiglia, alla formazione culturale e professionale dei giovani e alle politiche di pari opportunità. La Regione Veneto sosteneva che la norma violasse la sua competenza residuale in materia di politiche sociali (art. 117, comma 4, Cost.) e la sua autonomia finanziaria (art. 119 Cost.), poiché lo Stato, anziché trasferire risorse alle Regioni, aveva istituito fondi centrali vincolati.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 19 del d.l. n. 223/2006, convertito con modificazioni dalla legge n. 248/2006. Parametri: artt. 117, comma 4, e 119 Cost. Ricorrente: Regione Veneto (ricorso n. 103/2006).

La decisione della Corte

La Corte dichiara inammissibile la questione. La norma impugnata era stata già modificata o superata nel corso del giudizio e la Regione non aveva dimostrato un interesse concreto e attuale alla declaratoria di incostituzionalità: la giurisprudenza costituzionale richiede che l’illegittimità denunciata incida in modo diretto e attuale sulla sfera del ricorrente, per entità delle risorse, modalità di intervento e materie implicate.

Il principio

Un ricorso regionale in via principale avverso una norma statale è inammissibile quando la norma sia stata modificata o superata prima della pronuncia e la Regione non dimostri un interesse residuo attuale e concreto alla declaratoria di illegittimità costituzionale.

Domande e risposte

Cosa sono i fondi istituiti dall’art. 19 del decreto Bersani?

Tre fondi allocati presso la Presidenza del Consiglio dei ministri: uno per la famiglia, uno per i giovani (formazione culturale, professionale e inserimento sociale) e uno per le politiche di pari opportunità.

Perché la questione è inammissibile e non viene decisa nel merito?

Perché la norma impugnata era già stata superata nel corso del giudizio e la Regione Veneto non ha dimostrato di avere ancora un interesse concreto a ottenere la declaratoria di incostituzionalità: senza interesse attuale, il ricorso non può essere esaminato nel merito.

Sarebbe stato diverso il risultato se i fondi fossero rimasti in vigore?

Probabilmente sì: la Corte aveva già dichiarato illegittimi fondi statali vincolati in materie di competenza regionale residuale o concorrente (sentenze nn. 320 e 423 del 2004, n. 118 del 2006); ma nel caso specifico la questione non ha raggiunto il merito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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