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Il Tribunale di Milano chiede se l’art. 276 c.c., nella parte in cui non consente la nomina di un curatore speciale quando il presunto padre e tutti i suoi eredi siano morti, violi gli artt. 3 e 24 della Costituzione. La Corte dichiara la manifesta infondatezza: la scelta legislativa non è palesemente irragionevole.
Di cosa si tratta
Una figlia naturale riconosciuta cercava di far accertare giudizialmente la paternità di un uomo deceduto, del quale erano morti anche il figlio (erede diretto) e gli eredi degli eredi. Il Tribunale di Milano non poteva procedere per mancanza di soggetti legittimati passivi e chiedeva se si potesse nominare un curatore speciale come avviene per il disconoscimento di paternità.
La questione di legittimità costituzionale
Norma censurata: art. 276, primo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede la nomina di un curatore speciale per l’azione di dichiarazione giudiziale di paternità naturale in caso di premorienza sia del presunto padre sia degli eredi. Parametri: artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Milano.
La decisione della Corte
Manifesta infondatezza. La diversità di disciplina tra disconoscimento di paternità (che prevede il curatore speciale: art. 247 c.c.) e dichiarazione giudiziale di paternità naturale (che non lo prevede) è giustificata dalla diversità strutturale delle due azioni e dagli effetti successori dell’accertamento di paternità sui terzi. La scelta legislativa non è palesemente irragionevole.
Il principio
La diversità di trattamento tra azione di disconoscimento di paternità e azione di dichiarazione giudiziale di paternità naturale è giustificata dalla diversa struttura e dai diversi effetti dei due istituti. Il legislatore può non estendere il curatore speciale all’azione di accertamento della paternità senza violare la Costituzione.
Domande e risposte
Cosa accade quando muoiono il presunto padre e tutti i suoi eredi prima del giudizio di paternità?
Secondo l’art. 276 c.c. come interpretato dalle Sezioni Unite (n. 21287/2005), l’azione non può essere proposta per mancanza di soggetti legittimati passivi. Questa sentenza conferma che non è incostituzionale non prevedere la nomina di un curatore speciale in tal caso.
Perché per il disconoscimento di paternità è previsto il curatore speciale e non per la dichiarazione giudiziale?
Perché le due azioni sono strutturalmente diverse: il disconoscimento riguarda un rapporto già costituito e non incide su posizioni ereditarie di terzi, mentre la dichiarazione giudiziale di paternità naturale crea ex novo diritti successori che possono pregiudicare terzi.
Le Sezioni Unite avevano suggerito un intervento additivo della Corte: perché non è stato fatto?
La Corte ha ritenuto che la questione non sia a «rima obbligata»: la soluzione non risulta costituzionalmente necessitata, restando nell’alveo della discrezionalità legislativa.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa e accesso alla giustizia
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.