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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con ordinanza n. 337/2007, la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione. Il Procuratore della Repubblica di Milano ha sollevato conflitto di attribuzione contro il Presidente del Consiglio che aveva opposto il segreto di Stato su tutti i fatti concernen La pronuncia è rilevante per comprendere i limiti costituzionali in materia di rapporti tra poteri dello Stato.

Di cosa si tratta

Il Procuratore della Repubblica di Milano ha sollevato conflitto di attribuzione contro il Presidente del Consiglio che aveva opposto il segreto di Stato su tutti i fatti concernenti il sequestro di Abu Omar, avvenuto a Milano il 17 febbraio 2003 nell’ambito di una operazione di rendition straordinaria. Il procedimento è relativo a conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

La questione di legittimità costituzionale

La norma oggetto del giudizio è nota del Presidente del Consiglio dei ministri n. USG/2.SP/813/50/347 del 26 luglio 2006 (segreto di Stato su sequestro Abu Omar). Il ricorso o la rimessione è stato promosso da Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano. I parametri costituzionali evocati sono: art. 101 Cost., art. 112 Cost..

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione, riconoscendo la legittimazione soggettiva del ricorrente e la sussistenza di una menomazione effettiva delle attribuzioni costituzionalmente garantite. Il giudizio prosegue nel merito.

Il principio

Il principio è che il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è ammissibile quando un potere costituzionale ritiene che un atto di un altro potere abbia leso o menomato le sue attribuzioni costituzionalmente garantite. La verifica dell’ammissibilità si svolge in camera di consiglio prima che il giudizio prosegua nel merito.

Domande e risposte

Che cos’è il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato?

Il conflitto di attribuzione è previsto dall’art. 134 della Costituzione. Si verifica quando un potere dello Stato (es. autorità giudiziaria, Parlamento) ritiene che un atto di un altro potere abbia invaso o menomato le sue attribuzioni. La Corte costituzionale è l’arbitro di questi conflitti.

Come si articola il giudizio sul conflitto di attribuzione?

Il giudizio si svolge in due fasi: nella prima la Corte verifica in camera di consiglio se il conflitto è ammissibile (legittimazione soggettiva, menomazione effettiva). Se lo dichiara ammissibile, notifica il ricorso alla controparte e il giudizio prosegue nel merito con udienza pubblica.

Cos’è il segreto di Stato e come si rapporta alla magistratura?

Il segreto di Stato è un istituto che consente all’Esecutivo di sottrarre alla cognizione della magistratura atti o documenti che, se divulgati, lederebbero la sicurezza nazionale. La sua opposizione da parte del Presidente del Consiglio può dar luogo a conflitto di attribuzione se la magistratura lo ritiene illegittimo o eccessivo.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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