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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Bari, che aveva sollevato questione sull’espulsione automatica per omessa richiesta del permesso di soggiorno, perché nel frattempo è intervenuto uno ius superveniens (l’adesione della Romania all’UE) che può incidere sulla rilevanza della questione.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Bari si occupava del ricorso di Guguci Octavian, cittadino rumeno espulso nel novembre 2004 perché sprovvisto di permesso di soggiorno (non ne aveva fatto richiesta entro otto giorni dall’ingresso in Italia). Il giudice dubitava che l’espulsione automatica per omessa richiesta del permesso, senza valutazione delle condizioni soggettive, violasse il principio di uguaglianza.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Bari solevò questione di legittimità dell’art. 13, comma 2, lettera b), del d.lgs. n. 286/1998, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui prevede l’espulsione automatica per il solo fatto della mancata richiesta del permesso di soggiorno, anche quando l’ingresso era avvenuto legalmente e sussistevano i presupposti per ottenerlo.

La decisione della Corte

La Corte ordina la restituzione degli atti al giudice rimettente. Tra l’ordinanza di rimessione (gennaio 2005) e la decisione della Corte (luglio 2007), la Romania ha aderito all’Unione Europea (1° gennaio 2007). I cittadini rumeni, in quanto comunitari, godono ora di un regime di libera circolazione che modifica radicalmente il quadro normativo applicabile al caso. Il giudice deve rivalutare la rilevanza della questione.

Il principio

Lo ius superveniens — ossia la sopravvenienza di nuove norme dopo la rimessione alla Corte — può determinare la restituzione degli atti al giudice a quo quando modifica il quadro normativo in modo tale da incidere sulla rilevanza della questione o sulla sua non manifesta infondatezza.

Domande e risposte

Perché l’adesione della Romania all’UE influisce sul caso?

Prima del 1° gennaio 2007 i cittadini rumeni erano soggetti alla disciplina generale sull’immigrazione extracomunitaria. Dopo l’adesione, sono cittadini UE con diritto alla libera circolazione. Non sono più tenuti a richiedere un permesso di soggiorno nei termini stretti dell’art. 5 del d.lgs. n. 286/1998, e la norma impugnata potrebbe non essere più applicabile al loro caso.

L’espulsione per omessa richiesta del permesso è automatica secondo la giurisprudenza?

No, secondo la giurisprudenza di legittimità. La mancata richiesta del permesso entro gli otto giorni non determina automaticamente l’espulsione: il prefetto deve valutare le circostanze. L’espulsione automatica opera invece in caso di revoca o annullamento del permesso già rilasciato.

Cosa comporta praticamente l’ordinanza di restituzione degli atti?

Il giudice rimettente riceve nuovamente il fascicolo e deve riesaminare se la questione di legittimità costituzionale abbia ancora senso alla luce del mutato quadro normativo. Se ritiene che la questione rimanga rilevante e non manifestamente infondata, può investire nuovamente la Corte costituzionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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