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La Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 204, comma 2, del Codice della strada, relativo al termine per proporre opposizione al verbale di accertamento di violazione. Il Giudice di pace di Torino non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio principale.
Di cosa si tratta
Il Codice della strada (d.lgs. n. 285/1992) prevede che l’opposizione al verbale di accertamento di una violazione stradale debba essere proposta entro un termine perentorio. L’art. 204, comma 2, come modificato dalla legge n. 214/2003, regola questo termine. Il Giudice di pace di Torino aveva dubitato della sua conformità a più parametri costituzionali.
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 204, comma 2, del d.lgs. n. 285/1992 (Nuovo codice della strada), in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 111 e 113 della Costituzione.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione. Il giudice rimettente non aveva sufficientemente argomentato perché la soluzione della questione costituzionale fosse necessaria per decidere il caso concreto davanti a lui. La mancanza di adeguata motivazione sulla rilevanza determina l’inammissibilità.
Il principio
Il giudice che solleva una questione di legittimità costituzionale deve spiegare in modo non apparente e non contraddittorio perché la norma impugnata è applicabile al giudizio e perché la sua eventuale incostituzionalità influirebbe sull’esito: senza questa motivazione sulla rilevanza, la questione è inammissibile.
Domande e risposte
Entro quanto tempo si può fare ricorso contro una multa stradale?
Il termine per fare opposizione al verbale di accertamento di violazione al Codice della strada al Giudice di pace è di 30 giorni dalla notifica o dalla contestazione. Per il ricorso al Prefetto il termine è 60 giorni. Questi termini sono perentori.
Cosa è la rilevanza in una questione di costituzionalità?
La rilevanza è il requisito per cui la questione di legittimità deve essere necessaria per la definizione del giudizio a quo: se anche la norma fosse dichiarata incostituzionale, ciò deve incidere sull’esito della controversia. Senza rilevanza, la Corte non può pronunciarsi nel merito.
Il giudice di pace può sollevare questioni di legittimità costituzionale?
Sì. Qualunque giudice, compreso il giudice di pace, può sollevare questione di legittimità costituzionale ai sensi dell’art. 1 della legge cost. n. 1/1948 e della legge n. 87/1953, purché siano rispettati i requisiti di rilevanza e non manifesta infondatezza.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — Diritto di difesa in giudizio, tra i parametri invocati
- Art. 111 della Costituzione — Giusto processo, tra i parametri invocati
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