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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’omesso avviso alla persona offesa dell’udienza di riesame del sequestro probatorio: la persona offesa non è parte del processo penale e la sua esclusione da certe fasi rientra nella discrezionalità del legislatore, né lede il suo diritto di difesa.
Di cosa si tratta
Nel processo penale, l’art. 324 c.p.p. disciplina il riesame del sequestro probatorio. Il rimettente contestava che la norma non prevedesse l’avviso alla persona offesa (e al suo difensore) della data dell’udienza di riesame, creando — a suo avviso — una disparità irragionevole rispetto agli altri soggetti processuali che tale avviso ricevono.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di Reggio Emilia ha impugnato l’art. 324 c.p.p., in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui non prevedeva la notifica dell’avviso dell’udienza di riesame del sequestro probatorio anche alla persona offesa che abbia nominato un difensore.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la questione manifestamente infondata. La persona offesa dal reato non è una parte processuale in senso tecnico: i poteri processuali a lei attribuiti dal codice sono limitati e circoscritti. La sua eventuale mancata partecipazione a una fase del processo penale non lede il suo diritto di difesa, potendo essa esercitare l’azione civile per il risarcimento del danno nella sede propria.
Il principio
La persona offesa dal reato gode di poteri processuali ridotti rispetto all’imputato e al pubblico ministero: l’omessa previsione di un suo avviso per l’udienza di riesame del sequestro probatorio rientra nella discrezionalità del legislatore e non viola il suo diritto di difesa, restando intatta la tutela giurisdizionale civile.
Domande e risposte
Cos’è il sequestro probatorio?
È un provvedimento del giudice che vincola beni o documenti necessari per le indagini o per il processo. Può essere chiesto dal pubblico ministero e contestato (mediante riesame) dagli interessati.
La persona offesa può impugnare il sequestro?
In linea di principio no: l’art. 324 c.p.p. legittima al riesame principalmente l’indagato e il titolare dei beni, non la persona offesa, che assume un ruolo più limitato nel procedimento penale.
Come può tutelare i propri diritti la persona offesa?
Attraverso la costituzione di parte civile nel processo penale o, in alternativa, promuovendo autonomamente l’azione civile per il risarcimento del danno.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa
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