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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’automatica irrogazione del divieto di rientro in Italia per cinque anni allo straniero espulso, sollevata dal Giudice di pace di Udine. Il rimettente non ha adeguatamente valutato la praticabilità di un’interpretazione costituzionalmente conforme della norma impugnata.
Di cosa si tratta
Una cittadina bielorussa era entrata in Italia con visto turistico rilasciato dall’ambasciata greca, trattenendosi oltre il termine senza chiedere il permesso di soggiorno. Il Prefetto di Udine l’aveva espulsa e il decreto prevedeva anche il divieto di rientro per cinque anni. Il Giudice di pace aveva dubitato della legittimità del divieto automatico di rientro per chi era entrato legalmente.
La questione di legittimità costituzionale
Legittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 2, lettera b), e 14 dell’art. 13 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico immigrazione), in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 27 della Costituzione. Rimettente: Giudice di pace di Udine.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità. Il giudice rimettente non ha tentato un’interpretazione costituzionalmente conforme della norma, che avrebbe potuto consentirgli di risolvere la questione senza rimettere gli atti alla Corte.
Il principio
Prima di sollevare questione di legittimità costituzionale, il giudice rimettente ha l’obbligo di verificare se sia praticabile un’interpretazione della norma conforme alla Costituzione; solo in caso negativo la questione è ammissibile.
Domande e risposte
Quando uno straniero viene espulso, deve anche subire il divieto di rientro?
L’art. 13 del d.lgs. n. 286 del 1998 prevede che all’espulsione si accompagni automaticamente il divieto di rientro per un periodo minimo di cinque anni. Il Giudice di pace aveva dubitato che questo automatismo fosse ragionevole per chi è entrato legalmente.
Cos’è l’interpretazione costituzionalmente conforme?
Prima di sollevare una questione di incostituzionalità, il giudice deve verificare se la norma possa essere interpretata in modo da renderla compatibile con la Costituzione. Solo se questa strada non è percorribile è possibile rimettere la questione alla Corte.
Art. 10 Cost.: cosa stabilisce sull’immigrazione?
L’art. 10 Cost. stabilisce che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Tutela anche il diritto di asilo dei perseguitati.
Norme collegate
- Art. 2 della Costituzione — Diritti inviolabili della persona
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza
- Art. 10 della Costituzione — Condizione dello straniero e diritto internazionale
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