La guida

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La norma che esclude l’anticipazione a carico dell’erario del compenso del consulente tecnico d’ufficio (CTU) nei procedimenti di volontaria giurisdizione in cui la parte è ammessa al patrocinio a spese dello Stato non viola la Costituzione. La Corte dichiara non fondata la questione, ritenendo che la situazione del CTU in questi procedimenti sia diversa da quella degli altri ausiliari del giudice.

Di cosa si tratta

Il caso riguarda un procedimento per l’autorizzazione al trattamento medico-chirurgico per la rettificazione di attribuzione di sesso. La parte era ammessa al gratuito patrocinio e il CTU nominato aveva chiesto la liquidazione dei propri onorari a carico dell’erario. Il Tribunale di Trapani aveva dubitato della legittimità costituzionale dell’art. 131, comma 3, del Testo unico delle spese di giustizia (d.P.R. n. 115 del 2002), che non prevede tale anticipazione nei procedimenti di volontaria giurisdizione.

La questione di legittimità costituzionale

Legittimità costituzionale dell’art. 131, comma 3, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle spese di giustizia), in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Trapani.

La decisione della Corte

La Corte dichiara non fondata la questione. Il CTU nei procedimenti di volontaria giurisdizione non si trova in una posizione identica a quella degli ausiliari del giudice nel processo penale o del curatore fallimentare: la diversità dei procedimenti giustifica il diverso trattamento.

Il principio

Il legislatore può differenziare il regime delle anticipazioni a carico dell’erario tra ausiliari del giudice operanti in contesti processuali diversi, senza incorrere nella violazione del principio di uguaglianza, purché la distinzione trovi fondamento nella diversità strutturale dei procedimenti.

Domande e risposte

Il CTU può ottenere il pagamento quando la parte ha il gratuito patrocinio?

Nei procedimenti di volontaria giurisdizione (come quelli per rettificazione di sesso), la legge non prevede l’anticipazione erarariale del compenso CTU. La Corte ha ritenuto questa scelta del legislatore costituzionalmente legittima.

Qual è la differenza rispetto al processo penale?

Nel processo penale gli ausiliari del giudice hanno diritto all’anticipazione del compenso a carico dello Stato fin dall’inizio. Nei procedimenti civili di volontaria giurisdizione il regime è diverso e non accede a quella anticipazione.

Questa sentenza ha cambiato qualcosa?

No, la Corte ha confermato la norma esistente come costituzionalmente legittima, escludendo che vi sia una disparità di trattamento irragionevole.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.