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La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d’appello di Roma nei confronti del Senato della Repubblica. Il conflitto riguarda la restituzione degli atti dopo una sentenza della Corte costituzionale su un precedente conflitto e l’applicabilità dell’insindacabilità parlamentare.
Di cosa si tratta
La Corte d’appello di Roma, nell’ambito di un procedimento penale, aveva chiesto alla Corte di pronunciarsi sull’applicabilità dell’art. 68 Cost. (insindacabilità parlamentare) a dichiarazioni di un senatore. Dopo precedenti pronunce della Corte, la Corte d’appello riproponeva il conflitto.
La questione
La Corte d’appello di Roma ha proposto conflitto di attribuzione ai sensi dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nei confronti del Senato della Repubblica, con riferimento all’applicazione dell’art. 68, primo comma, della Costituzione (insindacabilità parlamentare) a dichiarazioni rese da un senatore. La Corte era chiamata a valutare soltanto l’ammissibilità del ricorso.
La decisione della Corte
La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzione, riconoscendo la legittimazione soggettiva della Corte d’appello come potere dello Stato competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere giudiziario. Dispone che la cancelleria notifichi l’ordinanza e l’atto introduttivo al Senato affinché possa costituirsi.
Il principio
L’ammissibilità del conflitto di attribuzione presuppone che il ricorrente sia un potere dello Stato competente a dichiarare definitivamente la volontà del proprio potere e che esista un atto suscettibile di ledere la sfera di attribuzioni costituzionalmente garantita.
Domande e risposte
Che cos’è il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato?
È il procedimento davanti alla Corte costituzionale con cui un potere dello Stato (es. il potere giudiziario) contesta che un altro potere (es. il Parlamento) abbia invaso le sue attribuzioni costituzionali.
Cos’è l’insindacabilità parlamentare?
L’art. 68 Cost. stabilisce che i parlamentari non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Il conflitto di attribuzione serve a stabilire se una certa dichiarazione ricada in questo ambito.
Cosa succede dopo l’ammissibilità?
La Corte fissa l’udienza per la trattazione nel merito del conflitto, sentendo entrambi i poteri in contraddittorio.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — insindacabilità parlamentare, parametro del conflitto
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.