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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha dichiarato manifestamente infondata la questione sull’art. 775, secondo comma, del codice civile, che prevede la prescrizione quinquennale dell’azione di annullamento della donazione per incapacità del donante. La norma non viola il principio di uguaglianza.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Sondrio stava esaminando un’azione di annullamento di una donazione del 1996, promossa da eredi del donante che erano diventati tali dopo la scadenza del termine di prescrizione quinquennale. I ricorrenti sostenevano che fosse ingiusto non poter impugnare una donazione fatta quando il donante era incapace di intendere e di volere, solo perché erano diventati eredi tardi.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Sondrio ha impugnato l’art. 775, secondo comma, del codice civile — nella parte in cui, decorsi cinque anni dalla donazione e in caso di decesso del donante, impedisce agli eredi diventati tali dopo la prescrizione di chiedere l’annullamento — in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione. La questione su art. 2 Cost. è stata dichiarata inammissibile per difetto di motivazione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato manifestamente infondata la questione in riferimento all’art. 3 Cost. La posizione dell’erede che diventa tale dopo la scadenza della prescrizione non è assimilabile a quella di chi diventa erede prima: la prescrizione è già decorsa e l’eventuale azione si sarebbe estinta. Non vi è disparità di trattamento irragionevole.

Il principio

La disciplina della prescrizione dell’azione di annullamento della donazione per incapacità del donante non viola il principio di uguaglianza: l’erede che subentra dopo la prescrizione si trova in una posizione oggettivamente diversa da chi era già erede prima della scadenza, e non può acquistare un diritto che si era già estinto.

Domande e risposte

Quando si può annullare una donazione per incapacità del donante?

Ai sensi dell’art. 775 c.c., l’azione di annullamento per incapacità di intendere e di volere si prescrive in cinque anni dalla donazione. Solo il donante (finché in vita) o i suoi eredi (entro il termine) possono agire.

Cosa succede se l’erede non sapeva della donazione entro i cinque anni?

Se il termine di prescrizione era già decorso quando l’erede è diventato tale, l’azione non può essere esercitata. La Corte ha ritenuto che ciò non sia incostituzionale: la prescrizione tutela la certezza del diritto e la stabilità degli atti giuridici.

Perché la questione sull’art. 2 Cost. è inammissibile?

Il Tribunale di Sondrio non aveva motivato perché la norma violasse l’art. 2 Cost. (diritti inviolabili). Senza motivazione sulla non manifesta infondatezza, la questione è inammissibile per difetto di argomentazione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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