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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha parzialmente accolto il ricorso della Regione Siciliana contro la legge finanziaria 2007: ha dichiarato illegittimo il terzo periodo del comma 832, relativo alla sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità interno. Le restanti questioni sono state dichiarate non fondate o inammissibili.

Di cosa si tratta

La Regione Siciliana ha impugnato numerosi commi della legge finanziaria 2007 (l. n. 296/2006) sostenendo che invadessero la propria autonomia costituzionale garantita dallo statuto speciale. Le censure riguardavano: obblighi di trasmissione dati (commi 54-55), fondo sanitario (commi 661-662), misure del patto di stabilità interno (commi 830-832), e il sistema delle sanzioni per il mancato rispetto del patto.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Siciliana (ricorso n. 11/2007) ha censurato l’art. 1, commi 54-55, 661-662, 796 lett. b), 830-832 della l. n. 296/2006, in riferimento agli artt. 36 e 43 dello statuto siciliano, all’art. 1 del d.lgs. n. 241/2005, agli artt. 81 e 119 Cost. e all’art. 10 della l. cost. n. 3/2001.

La decisione della Corte

La Corte ha: (1) dichiarato estinto il processo sul comma 796, lett. b) (rinuncia); (2) dichiarato illegittimo il terzo periodo del comma 832, che imponeva una sanzione automatica contraria all’autonomia finanziaria regionale; (3) dichiarato non fondate le questioni sui commi 54-55, 661-662, 830-831 e primo-secondo periodo del comma 832; (4) dichiarato inammissibili le questioni sui commi 830-831 e 832 proposte in riferimento all’art. 3 Cost.

Il principio

Le norme del patto di stabilità interno che impongono sanzioni automatiche alle Regioni a statuto speciale senza tenere conto delle specifiche prerogative finanziarie garantite dallo statuto violano l’autonomia finanziaria regionale costituzionalmente protetta.

Domande e risposte

Cosa è il patto di stabilità interno per le Regioni?

Il patto di stabilità interno è un insieme di regole che vincola gli enti territoriali al rispetto di obiettivi di bilancio fissati dalla legge finanziaria, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in sede europea (Patto di stabilità e crescita).

Perché la Sicilia ha uno statuto speciale?

La Sicilia è una delle cinque Regioni a statuto speciale (con Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna). Il suo statuto, approvato con decreto legislativo del 1946 e poi modificato, attribuisce alla Regione competenze e risorse finanziarie più ampie rispetto alle Regioni ordinarie.

Cosa comporta la dichiarazione di illegittimità del terzo periodo del comma 832?

La sanzione automatica prevista dal terzo periodo del comma 832 non può essere applicata alla Regione Siciliana: il legislatore statale dovrà tener conto delle peculiari prerogative finanziarie dello statuto siciliano nella definizione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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