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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con l’ordinanza n. 158 del 2008, la Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale relativa a art. 63 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata in riferimento a artt. 3 e 24 della Costituzione. La norma è stata giudicata compatibile con la Costituzione.

Di cosa si tratta

Il giudice a quo ha sollevato questione di legittimità costituzionale di art. 63 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), in riferimento a artt. 3 e 24 della Costituzione. La Corte ha esaminato nel merito i profili di costituzionalità e ha ritenuto la disposizione censurata compatibile con la Carta fondamentale, dichiarando la questione manifestamente infondata.

La questione di legittimità costituzionale

È stata sottoposta alla Corte la questione di legittimità costituzionale di art. 63 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata da Tribunale ordinario di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, in riferimento a artt. 3 e 24 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiara la manifesta infondatezza delle questioni. La norma censurata è stata ritenuta compatibile con artt. 3 e 24 della Costituzione: la scelta del legislatore rientra nell’ambito della discrezionalità normativa e non viola i parametri costituzionali invocati.

Il principio

La disciplina dell’opposizione di terzo all’esecuzione esattoriale (art. 63 DPR 602/1973) non viola gli artt. 3 e 24 della Costituzione: il legislatore può legittimamente modulare le forme di tutela del terzo nel processo esecutivo, purché non privi integralmente il titolare di un rimedio giurisdizionale effettivo.

Domande e risposte

Cosa ha deciso la Corte con la ordinanza n. 158/2008?

La Corte ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale relativa a art. 63 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito). La norma è stata ritenuta compatibile con artt. 3 e 24 della Costituzione.

Cosa significa “manifesta infondatezza”?

Una questione è dichiarata manifestamente infondata quando, pur soddisfatti i requisiti di ammissibilità, la questione è palesemente priva di pregio nel merito: la norma censurata risulta chiaramente compatibile con i parametri costituzionali invocati, senza necessità di una trattazione approfondita.

Qual è la differenza tra sentenza e ordinanza della Corte Costituzionale?

La Corte usa le ordinanze per le decisioni processuali e per i casi di manifesta inammissibilità o infondatezza, che non richiedono una motivazione approfondita nel merito. Le sentenze, invece, affrontano nel merito la questione di legittimità costituzionale con motivazione estesa.

Chi può sollevare una questione di legittimità costituzionale?

In Italia la questione di legittimità costituzionale può essere sollevata solo in via incidentale: un giudice, nel corso di un processo, sospende il giudizio e rimette la questione alla Corte Costituzionale se ritiene che una norma applicabile nel giudizio contrasti con la Costituzione. In alcuni casi specifici (ricorso in via principale) lo Stato, le regioni e le province autonome possono ricorrere direttamente.

La pronuncia n. 158/2008 ha effetti nel mio procedimento?

Le ordinanze di inammissibilità e infondatezza, e le sentenze di non fondatezza, non eliminano la norma dall’ordinamento. Tuttavia, altri giudici possono sollevare la stessa questione in futuro con motivazione più adeguata. Per valutare gli effetti nel tuo procedimento è opportuno consultare un professionista legale.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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