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La Corte Costituzionale, in via eccezionale, dispone un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia CE per verificare se l’imposta regionale sarda sugli aeromobili e le unità da diporto violi gli artt. 49 e 87 del Trattato CE (libertà di prestazione di servizi e divieto di aiuti di Stato). È la prima volta nella storia della Corte Costituzionale italiana.
Di cosa si tratta
Contestualmente alla sentenza n. 102/2008 (che ha dichiarato incostituzionali le imposte sarde sulle seconde case), la Corte si è trovata a dover valutare se l’art. 4 della l.r. Sardegna n. 4/2006 — l’imposta su aeromobili e unità da diporto — violasse anche il diritto europeo. Poiché la questione richiedeva l’interpretazione del Trattato CE, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare alla Corte di giustizia CE.
La questione di legittimità costituzionale
Nell’ambito del giudizio sui ricorsi del Governo contro la legge regionale sarda n. 4/2006, la Corte ha ritenuto necessario sottoporre alla Corte di giustizia CE due quesiti interpretativi: se l’art. 4 della legge regionale violi la libertà di prestazione di servizi (art. 49 TCE) e il divieto di aiuti di Stato (art. 87 TCE).
La decisione della Corte
La Corte dispone di sottoporre alla Corte di giustizia CE, in via pregiudiziale, due questioni di interpretazione degli artt. 49 e 87 del Trattato CE: (a) se l’imposta sarda sugli aeromobili e natanti ostacoli la libertà di prestazione di servizi turistici in Sardegna; (b) se costituisca un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune, nella misura in cui i residenti in Sardegna ne sono esentati.
Il principio
La Corte Costituzionale italiana, in quanto «giudice di ultima istanza» ai sensi dell’art. 234 TCE (oggi art. 267 TFUE), può e deve sollevare rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia CE quando la soluzione di una questione di costituzionalità dipende dall’interpretazione del diritto europeo. Questa è stata la prima volta in assoluto che la Corte Costituzionale italiana ha utilizzato tale strumento.
Domande e risposte
Cos’è il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE?
È il meccanismo dell’art. 267 TFUE (ex art. 234 TCE) mediante il quale qualsiasi giudice nazionale può — e i giudici di ultima istanza devono — chiedere alla Corte di giustizia UE come interpretare le norme del diritto europeo, sospendendo il proprio giudizio in attesa della risposta.
Perché è storico che la Corte Costituzionale lo abbia fatto?
Fino al 2008 la Corte Costituzionale italiana si era sempre rifiutata di qualificarsi «giudice» ai sensi del diritto europeo, delegando il rinvio ai giudici ordinari. Con l’ordinanza n. 103/2008 ha cambiato orientamento, riconoscendo il primato del diritto europeo e la propria sottoposizione all’obbligo di rinvio.
Cosa prevedeva concretamente l’imposta contestata?
L’art. 4 della l.r. Sardegna n. 4/2006 istituiva un’imposta regionale sugli aeromobili e sulle unità da diporto che approdavano o sostavano in Sardegna, con esenzione per i residenti. L’esenzione per i soli residenti poteva avvantaggiare le imprese locali (aiuto di Stato) e scoraggiare i turisti stranieri (ostacolo alla libertà di servizi).
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — primato del diritto europeo e limiti alla competenza legislativa regionale
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.