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Con la sentenza n. 224 del 2010 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma della Regione Lazio che consentiva la risoluzione automatica dei contratti dirigenziali nelle aziende sanitarie al cambio del direttore generale, in violazione dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.

Di cosa si tratta

L’art. 15, comma 6, della legge della Regione Lazio n. 18/1994 (riordino del SSR) prevedeva che il contratto tra i responsabili dei dipartimenti e delle unità operative delle aziende sanitarie e il direttore generale si risolvesse automaticamente in caso di sostituzione del direttore generale, con obbligo per il nuovo direttore di procedere a nuove nomine entro 60 giorni. Il Tribunale di Roma (sezione lavoro) aveva rimesso la questione alla Corte nel corso di un giudizio promosso da un professionista cui era stato revocato un incarico dirigenziale in questo modo.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 15, comma 6, della legge della Regione Lazio 16 giugno 1994, n. 18. Parametri: artt. 97 e 98 della Costituzione (buon andamento e imparzialità della PA). Giudice rimettente: Tribunale ordinario di Roma, sezione lavoro (ordinanza del 27 giugno 2008, r.o. n. 370/2008).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 6, della l.r. Lazio n. 18/1994. Il meccanismo di decadenza automatica dei dirigenti sanitari al cambio del vertice aziendale («spoil system») contrasta con il principio di buon andamento e imparzialità della PA sancito dall’art. 97 Cost., perché lega la durata degli incarichi dirigenziali alla fiducia del nuovo direttore generale piuttosto che alla valutazione dei risultati conseguiti.

Il principio

Il meccanismo dello «spoil system» che preveda la decadenza automatica dei dirigenti sanitari (non di vertice) al cambio del direttore generale è incostituzionale, perché viola i principi di buon andamento e imparzialità della PA: la continuità degli incarichi dirigenziali tecnico-professionali deve essere garantita e non può dipendere da ragioni di natura fiduciaria.

Domande e risposte

Cos’è lo «spoil system» nella sanità?

È il meccanismo per cui i dirigenti di un’organizzazione decadono automaticamente al cambio del vertice, così che il nuovo responsabile possa scegliere i propri collaboratori. È frequente per gli incarichi fiduciari di vertice (direttore generale, direttore sanitario), ma la Corte ha più volte ribadito che non può estendersi ai dirigenti tecnico-professionali che svolgono funzioni non fiduciarie.

La sentenza vale anche per altre Regioni con norme simili?

L’effetto diretto riguarda la norma laziale annullata. Ma il principio costituzionale affermato dalla Corte è applicabile in via generale: qualsiasi norma regionale che preveda lo spoil system automatico per i dirigenti sanitari non di vertice è suscettibile di essere dichiarata incostituzionale.

Quali dirigenti sanitari possono essere soggetti a meccanismi fiduciari?

La giurisprudenza costituzionale ammette lo spoil system solo per gli incarichi di vera vertice (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo delle ASL), che sono intrinsecamente fiduciari e si rinnovano con la scadenza del mandato. I responsabili di dipartimento e di unità operative complesse sono invece dirigenti tecnico-professionali la cui durata dell’incarico deve essere garantita.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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