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Con la sentenza n. 223 del 2010 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’intera legge della Regione Campania sugli autovelox sulle strade regionali, perché la disciplina della circolazione stradale e dei dispositivi di controllo della velocità appartiene alla competenza esclusiva dello Stato.
Di cosa si tratta
La Regione Campania aveva emanato la legge n. 10/2009, con la quale regolamentava l’uso degli autovelox (misuratori elettronici della velocità) sulle strade di proprietà regionale, dettando norme specifiche sulla loro collocazione, segnalazione e modalità d’uso. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’intera legge, sostenendo che la materia rientrasse nella competenza esclusiva dello Stato.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: intera legge della Regione Campania 22 luglio 2009, n. 10. Parametro: art. 117, secondo comma, lettere h) e l), della Costituzione (ordine pubblico e sicurezza; giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale). Ricorrente: Presidente del Consiglio dei ministri (r.r. n. 85/2009).
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intera legge regionale. La disciplina della circolazione stradale, compresa la regolamentazione dei dispositivi di rilevamento della velocità, rientra nella competenza statale esclusiva in materia di ordine pubblico e sicurezza (art. 117, comma 2, lett. h), Cost.) e di ordinamento penale (lett. l)). La Regione non aveva alcuna competenza per legiferare in materia, nemmeno limitatamente alle strade di proprietà regionale.
Il principio
La regolamentazione degli autovelox e più in generale la disciplina della circolazione stradale appartiene alla competenza esclusiva dello Stato: una legge regionale che pretenda di disciplinare l’uso di tali dispositivi è incostituzionale, anche se limitata alle strade regionali, perché incide su materie (sicurezza, ordinamento penale) riservate alla legge statale.
Domande e risposte
Perché la Campania non poteva legiferare sugli autovelox sulle proprie strade?
Perché la materia è riservata allo Stato dall’art. 117, comma 2, Cost. Il codice della strada (d.lgs. n. 285/1992) disciplina in modo uniforme su tutto il territorio nazionale le norme sulla circolazione, le sanzioni per le violazioni dei limiti di velocità e i dispositivi di accertamento. Le Regioni non possono introdurre norme derogatorie o integrative, nemmeno per le proprie strade.
Le Regioni non hanno alcun potere sulle strade di loro proprietà?
Le Regioni hanno competenze in materia di viabilità regionale (art. 117, comma 3, Cost.) per quanto riguarda la costruzione, la manutenzione e la gestione delle infrastrutture stradali. Ma questo non si estende alla disciplina della sicurezza della circolazione e delle sanzioni per le infrazioni al codice della strada, che restano di competenza statale.
La sentenza ha effetti concreti per gli automobilisti campani?
Sì. Le disposizioni regionali sugli autovelox sono state annullate, il che significa che la Regione Campania non poteva imporre limiti o modalità d’uso degli autovelox diverse da quelle previste dal codice della strada e dai regolamenti ministeriali.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — competenza esclusiva statale su ordine pubblico, sicurezza e ordinamento penale
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.