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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte Costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere in ordine al ricorso proposto dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana, che aveva impugnato una norma regionale siciliana sulla validità temporale del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ai fini dei finanziamenti agli enti di formazione professionale.

Di cosa si tratta

Il Commissario dello Stato per la Regione siciliana aveva impugnato una norma della legge regionale siciliana che, ai fini del riconoscimento dei finanziamenti agli enti di formazione professionale previsti dalla l.r. n. 24/1976, consentiva di documentare la regolarità contributiva per l’anno 2011 mediante un DURC relativo all’anno precedente (2010). Il ricorrente riteneva che tale disciplina attribuisse al DURC una validità temporale superiore a quella prevista dalla legislazione statale, violando la competenza statale esclusiva in materia di previdenza e sicurezza sociale (art. 117, secondo comma, lettera o), Cost.).

La questione di legittimità costituzionale

Il Commissario dello Stato ha impugnato la norma regionale siciliana in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione e 17, lettera f), del r.d.lgs. n. 455/1946 (Statuto della Regione siciliana), sostenendo che la disposizione invadesse la competenza statale esclusiva in materia di previdenza sociale, regolando surrettiziamente la validità temporale del DURC in modo difforme dalla normativa statale.

La decisione della Corte

La Corte Costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere in ordine al ricorso. L’estinzione del giudizio presuppone che, nel corso del procedimento davanti alla Corte, la norma impugnata sia stata abrogata o modificata in modo da eliminare il vizio censurato.

Il principio

La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata dalla Corte Costituzionale quando la norma regionale impugnata viene abrogata o modificata nel corso del giudizio in modo da far venire meno l’interesse al ricorso. Il DURC è disciplinato in via esclusiva dalla legislazione statale in quanto strumento di verifica della regolarità contributiva; le Regioni non possono modificarne la validità temporale ai propri fini.

Domande e risposte

Che cos’è il DURC?

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è la certificazione rilasciata dagli enti previdenziali (INPS, INAIL) che attesta la regolarità di un’impresa o di un lavoratore autonomo nel versamento di contributi previdenziali e assistenziali. È richiesto per partecipare a gare pubbliche, accedere a finanziamenti pubblici e stipulare contratti con la pubblica amministrazione.

Perché la norma regionale siciliana era ritenuta in contrasto con la competenza statale?

Perché consentiva di usare un DURC relativo all’anno precedente per documentare la regolarità contributiva nell’anno corrente, estendendo di fatto la validità temporale del documento al di là di quanto previsto dalla normativa statale. La materia previdenziale rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lett. o, Cost.), che la Regione non può derogare.

Cosa comporta in pratica la dichiarazione di «cessata materia del contendere»?

La Corte non si pronuncia nel merito del ricorso: viene meno l’oggetto del giudizio perché la norma impugnata è stata rimossa dall’ordinamento regionale prima della decisione. La norma che l’ha sostituita non è oggetto del giudizio in corso.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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