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Con Ordinanza n. 218/2011 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla legittimità di art. 19, comma 1, l. Regione Siciliana 14 maggio 2009, n. 6 (proroga concessioni taxi e NCC). L’esito è manifesta inammissibilità.
Di cosa si tratta
La legge regionale siciliana n. 6/2009 prorogava la durata delle concessioni per l’esercizio del servizio di taxi e noleggio con conducente (NCC). Il TAR Sicilia dubitava che tale proroga violasse la libertà di concorrenza e il principio di uguaglianza, ritenendo che avvantaggiasse ingiustificatamente i titolari esistenti a scapito dei potenziali nuovi entranti.
La questione di legittimità costituzionale
La questione investe art. 19, comma 1, l. Regione Siciliana 14 maggio 2009, n. 6 (proroga concessioni taxi e NCC), promossa da Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, in riferimento ai art. 3, art. 41, art. 117 della Costituzione.
La decisione della Corte
La questione è dichiarata manifestamente inammissibile. Il TAR Sicilia non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio principale, né aveva tentato un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma regionale impugnata prima di rimettere la questione alla Corte.
Il principio
Il giudice a quo deve esperire ogni interpretazione costituzionalmente orientata della norma censurata prima di sollevare la questione di legittimità costituzionale; l’omissione rende la questione inammissibile.
Domande e risposte
Perché la proroga delle concessioni taxi solleva problemi di uguaglianza?
Perché prolunga il diritto esclusivo dei titolari esistenti senza procedura competitiva, impedendo l’accesso al mercato a nuovi operatori che potrebbero essere altrettanto qualificati, e ciò può violare gli artt. 3 e 41 Cost.
Cosa avrebbe dovuto fare il TAR prima di rimettere la questione?
Avrebbe dovuto tentare un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma regionale, ad esempio verificando se fosse possibile leggere la proroga in modo da non escludere completamente la concorrenza.
Quale parametro risulta dalla direttiva Bolkestein?
L’art. 117, primo comma, Cost., che vincola la legislazione regionale al rispetto degli obblighi comunitari, tra cui la direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) che vieta proroghe automatiche di concessioni di servizi.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza
- Art. 41 della Costituzione — Libertà di iniziativa economica
- Art. 117 della Costituzione — Rispetto dei vincoli comunitari
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