Testo dell'articoloIn aggiornamento

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10-bis, dell’art. 16 e dell’art. 62-bis del T.U. immigrazione, sollevate da più Giudici di pace, per carenze nella descrizione della fattispecie concreta, nella motivazione sulla rilevanza e, quanto ad alcune ordinanze, per totale assenza di motivazione sulla non manifesta infondatezza.

Di cosa si tratta

Più Giudici di pace (Giulianova, Abbiategrasso, Nardò, altri) avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10-bis del T.U. immigrazione (reato di ingresso e soggiorno illegale), dell’art. 16 comma 1 (espulsione sostitutiva della pena pecuniaria) e dell’art. 62-bis del d.lgs. n. 274/2000 (competenza del giudice di pace). I giudizi sono stati riuniti per essere decisi con un’unica pronuncia.

La questione di legittimità costituzionale

Norme impugnate: art. 10-bis, art. 16 comma 1 del d.lgs. n. 286/1998 e art. 62-bis del d.lgs. n. 274/2000. Parametri: artt. 2, 3, 25, 27, 97 e 117 comma 1 della Costituzione e principio di ragionevolezza della legge penale. Rimettenti: Giudice di pace di Giulianova, di Abbiategrasso, di Nardò e altri.

La decisione della Corte

Le questioni sono state dichiarate manifestamente inammissibili. Le ordinanze erano carenti sia nella descrizione della fattispecie concreta (scarni riferimenti ai fatti) sia nella motivazione sulla rilevanza. Le ordinanze del Giudice di pace di Abbiategrasso erano addirittura prive di qualsiasi motivazione sulla non manifesta infondatezza, limitandosi a evocare i parametri costituzionali senza illustrare le ragioni della asserita violazione.

Il principio

L’ordinanza di rimessione deve contenere: 1) una descrizione sufficiente della fattispecie concreta; 2) la motivazione sulla rilevanza (spiegare perché la questione incide sull’esito del giudizio); 3) la motivazione sulla non manifesta infondatezza (illustrare le ragioni per cui la norma è sospettata di essere incostituzionale). La mancanza di uno solo di questi elementi rende la questione inammissibile.

Domande e risposte

Quante volte la Corte ha dichiarato inammissibili questioni analoghe sull’art. 10-bis?

La Corte richiama ordinanze n. 253, 320, 329 e 343 del 2010, oltre all’ordinanza n. 3/2011: si tratta di una serie molto nutrita di pronunce che confermano un orientamento rigoroso sull’onere di motivazione del rimettente.

L’art. 10-bis è mai stato dichiarato incostituzionale?

La Corte ha poi dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 10-bis nella misura in cui si applicava allo straniero richiedente protezione internazionale (sentenza n. 5/2013) e ha affrontato altri profili; la norma è stata comunque più volte modificata dal legislatore.

L’espulsione come sanzione sostitutiva è compatibile con i diritti fondamentali?

La questione è controversa: la Corte non è mai entrata nel merito di questa specifica disposizione a causa dei reiterati difetti di ammissibilità delle ordinanze di rimessione.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.