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La Corte costituzionale ha disposto la correzione di due errori materiali contenuti nella sentenza n. 183 del 2012: un riferimento errato all’anno di un decreto ministeriale e l’indicazione erronea del soggetto promotore del ricorso (Presidente del Consiglio dei ministri invece della Provincia autonoma di Trento).
Di cosa si tratta
La Corte ha rilevato d’ufficio due errori materiali nella sentenza n. 183 del 2012. Nel «Considerato in diritto», al punto 6, il d.m. 31 ottobre 2001 era erroneamente indicato come d.m. 31 ottobre 2011. Nel dispositivo, ai punti 1) e 2), il soggetto promotore del ricorso era erroneamente indicato come il Presidente del Consiglio dei ministri invece della Provincia autonoma di Trento.
La questione di legittimità costituzionale
Non si tratta di un giudizio di legittimità costituzionale, ma di un procedimento di correzione di errore materiale ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Giudice relatore: Giorgio Lattanzi.
La decisione della Corte
La Corte ha disposto la sostituzione di «anno 2011» con «anno 2001» nell’ultimo capoverso del punto 6 del Considerato in diritto, e la sostituzione delle parole «dal Presidente del Consiglio dei ministri» con «dalla Provincia autonoma di Trento» ai punti 1) e 2) del dispositivo della sentenza n. 183 del 2012.
Il principio
L’errore materiale è una divergenza tra la volontà effettivamente espressa dalla Corte e la sua riproduzione grafica nel testo della pronuncia. Può essere corretto in qualsiasi momento con apposita ordinanza, senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione.
Domande e risposte
Quando può essere corretto un errore materiale in una sentenza della Corte?
In qualsiasi momento, su istanza di parte o d’ufficio, con apposita ordinanza emessa dalla stessa Corte. L’errore materiale è una mera svista tipografica o di trascrizione, non una questione di merito sulla correttezza del ragionamento giuridico.
Qual era la sentenza n. 183 del 2012 della Corte costituzionale?
Era una pronuncia nei giudizi promossi dalla Provincia autonoma di Trento su questioni di competenza regionale. L’errore nel dispositivo aveva erroneamente attribuito il ricorso al Presidente del Consiglio dei ministri.
Cosa distingue l’errore materiale dall’errore di diritto?
L’errore materiale è una divergenza formale tra quanto la Corte ha voluto scrivere e quanto risulta scritto (es. anno sbagliato, nome errato). L’errore di diritto attiene al ragionamento giuridico e non può essere corretto con il procedimento di correzione, ma richiede una nuova pronuncia.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Riparto di competenze tra Stato e autonomie speciali (contesto della sentenza n. 183/2012 corretta).
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.