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La Corte dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 1, lettere a) e b), del d.l. n. 138/2011, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna in riferimento agli artt. 3, 97, 114, 117 e 118 Cost., in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Di cosa si tratta
Il decreto-legge n. 138 del 2011 aveva modificato la disciplina della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), già introdotta in sostituzione della DIA (denuncia di inizio attività) dalla legge n. 122/2010. La Regione Emilia-Romagna contestò le modifiche ai commi 4 e 6-bis dell’art. 19 della legge n. 241/1990, ritenendo che ledessero le proprie competenze legislative e amministrative.
La questione di legittimità costituzionale
La Regione Emilia-Romagna (ric. n. 120/2011) ha impugnato l’art. 6, comma 1, lettere a) e b), del d.l. n. 138/2011 (convertito dalla l. n. 148/2011) in riferimento agli artt. 3, 97, 114, 117 e 118 della Costituzione. Il rimettente contestava che la disciplina statale della SCIA invadesse competenze regionali in materia di procedimento amministrativo.
La decisione della Corte
La Corte dichiara inammissibili tutte le questioni sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, non avendo ritenuto sufficientemente motivati i profili di rilevanza e la non manifesta infondatezza delle censure proposte.
Il principio
La disciplina dei livelli essenziali del procedimento amministrativo, inclusa la SCIA, rientra nella competenza esclusiva statale (art. 117, secondo comma, lett. m, Cost.) e i profili di censura delle regioni devono essere specificamente motivati per superare il vaglio di ammissibilità.
Domande e risposte
Cos’è la SCIA e come funziona?
La segnalazione certificata di inizio attività è uno strumento che consente a privati di iniziare un’attività produttiva, commerciale o edilizio contestualmente alla presentazione della segnalazione all’amministrazione competente, senza attendere un provvedimento autorizzatorio preventivo.
Perché la Regione Emilia-Romagna contestò le modifiche alla SCIA?
Perché riteneva che le modifiche all’art. 19 della l. n. 241/1990 incidessero su materie di competenza regionale (come il commercio e l’artigianato) e comprimessero l’autonomia normativa regionale nel disciplinare i procedimenti amministrativi di propria competenza.
Quali furono le successive vicende costituzionali della SCIA?
La Corte si occupò più volte della SCIA; in particolare con la sentenza n. 203/2012 chiarì i confini tra la disciplina statale dei livelli essenziali del procedimento e le competenze regionali di settore.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — ripartizione competenze legislative, inclusi livelli essenziali delle prestazioni
- Art. 118 della Costituzione — distribuzione funzioni amministrative
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