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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con l’ordinanza n. 319 del 2013 la Corte costituzionale ha disposto la restituzione degli atti al GIP del Tribunale di Lecce per un’ulteriore valutazione della rilevanza e fondatezza della questione alla luce di uno ius superveniens: l’art. 48, comma 12, del Codice antimafia era stato sostituito da una norma che introduceva la discrezionalità giudiziaria nell’affidamento dei beni sequestrati alla polizia.

Di cosa si tratta

Il GIP del Tribunale di Lecce aveva affidato in custodia giudiziale agli organi di polizia diciotto autovetture di un’azienda di compravendita di auto, sequestrate nell’ambito di un procedimento per reati di criminalità organizzata. Il codice antimafia (art. 48, comma 12, d.lgs. n. 159 del 2011) stabiliva che i beni mobili sequestrati «sono affidati» agli organi di polizia che ne facciano richiesta, senza lasciare alcun margine di discrezionalità al giudice.

La questione di legittimità costituzionale

Il GIP del Tribunale di Lecce ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 48, comma 12, del d.lgs. n. 159 del 2011 (Codice antimafia), in riferimento agli artt. 3 e 41 della Costituzione, nella parte in cui non riconosceva all’autorità giudiziaria alcun margine di valutazione discrezionale nell’affidamento dei beni sequestrati agli organi di polizia.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al GIP di Lecce. Dopo l’ordinanza di rimessione era intervenuto lo ius superveniens: l’art. 1, comma 189, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013) aveva sostituito l’art. 48, comma 12, con una norma che usava la formula «possono essere affidati» (al posto di «sono affidati»), introducendo la discrezionalità giudiziaria richiesta dal rimettente. Il giudice doveva rivalutare rilevanza e fondatezza alla luce di questa modifica.

Il principio

Quando, dopo l’ordinanza di rimessione, sopravviene una modifica normativa che può influire sulla rilevanza o fondatezza della questione di legittimità costituzionale, la Corte restituisce gli atti al giudice a quo affinché rivaluti la situazione alla luce del nuovo quadro normativo.

Domande e risposte

Cosa si intende per ius superveniens?

Lo ius superveniens («diritto sopravvenuto») è una norma entrata in vigore dopo che il giudice aveva già sollevato la questione di legittimità costituzionale. Se la nuova norma modifica il quadro giuridico rilevante, la Corte restituisce gli atti al giudice perché torni a valutare la questione.

Qual era il problema dell’art. 48, comma 12, del Codice antimafia?

La norma usava la formula «sono affidati» (indicativo presente = obbligo), imponendo al giudice di affidare automaticamente i beni mobili sequestrati agli organi di polizia che ne facessero richiesta, senza poter valutare la natura del bene (es. beni aziendali che rischiano di essere danneggiati dalla destinazione a uso polizia).

La norma successiva ha risolto il problema?

La nuova norma introdotta dalla legge n. 228 del 2012 usa «possono essere affidati», che introduce la discrezionalità giudiziaria richiesta dal rimettente. Il GIP di Lecce doveva verificare se, con questa modifica, la questione mantenesse ancora rilevanza e fondatezza nel caso concreto.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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