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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 320 del 2013 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni proposto dalla Corte di cassazione (terza sezione civile) nei confronti della Camera dei deputati, a causa del tardivo deposito del ricorso.

Di cosa si tratta

La Corte di cassazione, terza sezione civile, aveva sollevato conflitto di attribuzioni nei confronti della Camera dei deputati, in riferimento alla deliberazione con cui la Camera, il 27 febbraio 2001, aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse da un deputato, in base all’art. 68, primo comma, della Costituzione. La Cassazione riteneva che quella delibera eccedesse le attribuzioni della Camera.

La questione di legittimità costituzionale

Il conflitto di attribuzioni è stato promosso dalla Corte di cassazione, terza sezione civile, con ordinanza-ricorso depositata il 24 ottobre 2011, in riferimento alla deliberazione della Camera dei deputati del 27 febbraio 2001, relativa all’insindacabilità di un deputato, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni. Dalla motivazione si evince che il ricorso è stato dichiarato inammissibile per motivi formali procedurali (il deposito tardivo dell’ordinanza-ricorso rispetto ai termini previsti per instaurare il giudizio davanti alla Corte costituzionale).

Il principio

Il ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato deve essere proposto nel rispetto dei termini procedurali stabiliti dalla legge n. 87 del 1953 e dalle norme integrative. Il mancato rispetto dei termini di deposito determina l’inammissibilità del ricorso, senza che la Corte possa esaminare il merito del conflitto.

Domande e risposte

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?

Per ragioni procedurali: il ricorso non era stato proposto nel rispetto dei termini formali previsti per instaurare il giudizio per conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale.

Anche la Corte di cassazione può sollevare conflitti di attribuzioni?

Sì. La Corte di cassazione, come giurisdizione suprema ordinaria, è legittimata a sollevare conflitti di attribuzioni tra poteri dello Stato quando ritiene che un atto parlamentare abbia invaso le sue attribuzioni costituzionalmente garantite.

Cosa prevedeva la delibera della Camera del 2001?

La Camera dei deputati aveva deliberato l’insindacabilità di un deputato per dichiarazioni rese fuori dal Parlamento, ritenendole collegate alla funzione parlamentare ex art. 68, primo comma, Cost. La Cassazione riteneva che mancasse il necessario nesso funzionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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