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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Monza sull’assegno per nuclei familiari con almeno tre figli minori, che esclude i cittadini extracomunitari non titolari di carta di soggiorno CE di lungo periodo, per carenza di motivazione.
Di cosa si tratta
L’art. 65 della legge n. 448 del 1998 prevede un assegno mensile per i nuclei familiari con almeno tre figli minori che si trovino in condizioni economiche disagiate. La norma subordina il beneficio al possesso della cittadinanza italiana o comunitaria, oppure, per i cittadini di paesi terzi, alla titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (cosiddetta “carta di soggiorno”). Il Tribunale di Monza ha dubitato della costituzionalità di questa restrizione, nell’ambito di un ricorso promosso da una persona extracomunitaria titolare di semplice permesso di soggiorno.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale ordinario di Monza ha sollevato la questione in riferimento all’art. 3 della Costituzione, avverso l’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nella parte in cui subordina la concessione dell’assegno al requisito della cittadinanza italiana o comunitaria, o, in subordine, nella parte in cui esclude gli stranieri titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Rimettente: Tribunale ordinario di Monza.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione per lacune motivazionali. In particolare, il giudice rimettente non ha chiarito quale delle due formulazioni alternative della norma censurata fosse effettivamente rilevante nel caso concreto (requisito di cittadinanza vs. requisito di carta di soggiorno), rendendo la questione formulata in modo alternativo e perciò inammissibile.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale deve identificare con precisione la norma censurata nella sua formulazione rilevante per il giudizio a quo. Una censura formulata in termini alternativi tra loro (“nella parte in cui… o, in subordine, nella parte in cui…”) rivela incertezza sul petitum e rende inammissibile la questione.
Domande e risposte
Chi può ricevere l’assegno per nuclei familiari con tre figli minori?
Secondo la norma censurata, l’assegno spetta ai cittadini italiani, ai cittadini di altri Paesi UE e agli stranieri extracomunitari che siano in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno). I semplici titolari di permesso di soggiorno ordinario ne sono esclusi.
Cosa è il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo?
Si tratta di un titolo di soggiorno a tempo indeterminato rilasciato agli stranieri extracomunitari che risiedono legalmente e ininterrottamente in Italia da almeno cinque anni. Attribuisce diritti quasi equiparabili a quelli del cittadino italiano, incluso l’accesso a numerose prestazioni sociali.
Questa materia è stata poi affrontata dalla Corte in altri giudizi?
La questione del diritto degli stranieri alle prestazioni di assistenza sociale è stata oggetto di numerose pronunce della Corte costituzionale (tra cui le sentenze n. 306 del 2008 e n. 187 del 2010 citate nell’ordinanza di rimessione), che hanno progressivamente ampliato le tutele per i soggiornanti di lungo periodo. La manifesta inammissibilità dichiarata non è un giudizio di merito sulla legittimità della norma.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza, parametro invocato per la disparità di trattamento tra cittadini e stranieri nell’accesso alle prestazioni familiari
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.