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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione relativa all’art. 80, comma 19, della legge finanziaria 2001 e all’art. 9, comma 1, del T.U. immigrazione, nella parte in cui subordinano la concessione della pensione di invalidità e dell’indennità di accompagnamento agli stranieri al possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. Il Tribunale di Milano aveva sollevato la questione, ma la Corte l’ha dichiarata inammissibile.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria 2001 e il Testo unico sull’immigrazione richiedono che gli stranieri extra-UE, per accedere alla pensione di invalidità e all’indennità di accompagnamento, siano titolari del permesso di soggiorno di lungo periodo (che si ottiene dopo almeno cinque anni di soggiorno regolare). Il Tribunale di Milano, nel corso di due giudizi riuniti, aveva dubitato che questo requisito discriminasse gli stranieri invalidi in modo contrario agli artt. 2, 3, 32, 38 e 117 Cost. e all’art. 14 CEDU.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, in riferimento agli artt. 2, 3, 32, 38 e 117 della Costituzione in relazione all’art. 14 CEDU.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione. La manifesta inammissibilità indica che il vizio formale è di evidenza tale da non richiedere un approfondito esame: la questione era probabilmente già stata decisa in precedenza o mancavano i presupposti processuali per un nuovo esame.

Il principio

La dichiarazione di manifesta inammissibilità non risolve nel merito la questione della discriminazione degli stranieri nell’accesso alle prestazioni di invalidità. Su questioni analoghe la Corte si era già pronunciata in precedenza, ritenendo in alcune occasioni illegittima la subordinazione delle prestazioni sociali al possesso di requisiti di soggiorno più lunghi di quelli minimi di legge.

Domande e risposte

Gli stranieri invalidi hanno diritto all’indennità di accompagnamento?

La questione è stata oggetto di numerose pronunce. In linea generale, la giurisprudenza ha ritenuto illegittima la subordinazione di prestazioni sociali essenziali (come l’indennità di accompagnamento per gli invalidi totali) al possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo, perché introduce una discriminazione basata sulla durata del soggiorno.

Cos’è il permesso di soggiorno di lungo periodo?

È un titolo di soggiorno a tempo indeterminato che si può ottenere dopo cinque anni di soggiorno regolare in Italia (o nell’UE), con requisiti di reddito e alloggio. Conferisce diritti più ampi rispetto al permesso ordinario.

La manifesta inammissibilità è diversa dalla manifesta infondatezza?

Sì. La manifesta inammissibilità riguarda vizi processuali (difetto di rilevanza, motivazione insufficiente, questione già decisa). La manifesta infondatezza riguarda il merito: la questione è esaminata ma ritenuta palesemente priva di pregio. Nel primo caso la Corte non entra nel merito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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