Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte costituzionale dichiara non fondata la questione sull’omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, che è punito penalmente senza una soglia di punibilità: la diversa disciplina rispetto ai reati tributari non viola il principio di eguaglianza.

Di cosa si tratta

Il datore di lavoro che omette il versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti è punito penalmente, senza alcuna soglia minima di importo, a differenza dell’omesso versamento di ritenute fiscali (art. 10-bis del d.lgs. n. 74 del 2000), per il quale opera una soglia.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Imperia ha sollevato, in riferimento all’art. 3, primo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1-bis, del d.l. n. 463 del 1983, lamentando l’irragionevole disparità di trattamento rispetto all’omesso versamento di ritenute fiscali.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1-bis, del d.l. n. 463 del 1983 sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione.

Il principio

Le situazioni dell’omesso versamento di ritenute previdenziali e di quelle fiscali non sono assimilabili: la diversa scelta del legislatore sulla soglia di punibilità rientra nella sua discrezionalità e non viola il principio di eguaglianza.

Domande e risposte

Cosa rischia il datore che non versa le ritenute previdenziali?

La sanzione penale prevista dall’art. 2, comma 1-bis, del d.l. n. 463 del 1983, senza che sia prevista una soglia minima di importo.

Perché il giudice riteneva la norma incostituzionale?

Perché la riteneva irragionevolmente più severa rispetto all’omesso versamento di ritenute fiscali, dotato di soglia di punibilità.

Come ha deciso la Corte?

Ha dichiarato non fondata la questione: le due fattispecie non sono comparabili e la scelta sulla soglia rientra nella discrezionalità del legislatore.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.