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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Calabria n. 27 del 2014 sulla donazione di organi e tessuti, perché invade la competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Di cosa si tratta

La legge regionale calabrese attribuiva all’ufficiale dell’anagrafe il compito di raccogliere, al momento del rilascio o del rinnovo del documento d’identità, il consenso o il diniego del cittadino maggiorenne alla donazione di organi e tessuti dopo la morte. Una procedura analoga era già prevista dalla normativa statale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato la legge, ai sensi dell’art. 127 Cost., per violazione dell’art. 117, secondo comma, lettere i), g) ed l), e terzo comma, della Costituzione: la materia delle anagrafi, dell’ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e dell’ordinamento civile è riservata allo Stato, così come i principi fondamentali in materia di tutela della salute.

La decisione della Corte

La Corte ha ritenuto la questione fondata e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intera legge regionale (composta di soli due articoli, di cui il secondo sull’entrata in vigore). La disciplina della manifestazione di volontà sulla donazione di organi e dei compiti dell’ufficio anagrafe spetta al legislatore statale, non a quello regionale.

Il principio

La Regione non può disciplinare le modalità di raccolta del consenso alla donazione di organi presso l’ufficio anagrafe, perché ciò incide su materie di competenza esclusiva statale (anagrafi, ordinamento civile e organizzazione amministrativa) già regolate dalla legge nazionale.

Domande e risposte

Cosa prevedeva la legge calabrese annullata?

Che l’ufficiale dell’anagrafe raccogliesse, al rilascio o rinnovo della carta d’identità, il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti post mortem.

Perché è stata dichiarata incostituzionale?

Perché interveniva su materie riservate allo Stato dall’art. 117 Cost., già disciplinate dalla normativa nazionale.

La donazione di organi resta possibile in Calabria?

Sì: vale la disciplina statale. È stata annullata solo la specifica procedura introdotta dalla legge regionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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