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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 113 del 2015 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del codice della strada, nella parte in cui non prevede che tutti gli apparecchi usati per accertare le violazioni dei limiti di velocità siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura.

Di cosa si tratta

Un automobilista aveva contestato una multa per eccesso di velocità rilevata con un autovelox, sostenendo che lo strumento potesse non funzionare correttamente. La normativa non imponeva controlli periodici di taratura per questi dispositivi.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, la questione sull’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevedeva l’obbligo di sottoporre a verifiche periodiche di funzionalità e taratura le apparecchiature impiegate per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del codice della strada, nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.

Il principio

Ogni strumento di misura, per essere affidabile, deve essere periodicamente verificato e tarato: imporlo solo per alcuni apparecchi e non per gli autovelox sarebbe irragionevole, perché ogni misurazione è soggetta a possibili alterazioni nel tempo.

Domande e risposte

Che cosa cambia con questa sentenza?

Gli autovelox devono essere sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura, come gli altri strumenti di misura.

Perché la Corte ha accolto la questione?

Perché è irragionevole presumere l’affidabilità permanente di uno strumento di misura senza controlli periodici.

La multa può essere contestata se manca la taratura?

La sentenza impone le verifiche periodiche; l’assenza di taratura periodica diventa rilevante per la validità dell’accertamento della velocità.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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