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La Corte dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Calabria contro una deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Calabria.
Di cosa si tratta
Quando un ente (qui la Regione) ritiene che lo Stato — tramite un suo organo — abbia invaso le proprie competenze, può promuovere un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. La Regione Calabria contestava una deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei conti.
La questione di legittimità costituzionale
Si trattava di un conflitto di attribuzione tra enti, sorto a seguito della deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Calabria, del 28 maggio 2014, n. 26, promosso dalla Regione Calabria nei confronti dello Stato.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato nei confronti dello Stato in relazione alla citata deliberazione della Corte dei conti.
Il principio
Il ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Regione è stato ritenuto inammissibile: la Corte non è entrata nel merito della pretesa lesione delle competenze regionali.
Domande e risposte
Che cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?
È lo strumento con cui Stato e Regioni chiedono alla Corte costituzionale di stabilire a chi spetti una determinata competenza quando ritengono che l’altro l’abbia invasa.
Come si è conclusa questa decisione?
Con una declaratoria di inammissibilità: il ricorso della Regione Calabria non è stato esaminato nel merito.
Chi aveva promosso il ricorso?
La Regione Calabria, contro lo Stato, in relazione a una deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei conti.
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