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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 103 del 2016 la Corte costituzionale ha accolto in parte il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione siciliana, dichiarando che non spettava allo Stato adottare la nota ministeriale del 2012 sugli accantonamenti relativi alle entrate regionali, e ne ha disposto l’annullamento nella parte censurata.

Di cosa si tratta

La Regione siciliana contestava una nota del Ministero dell’economia e delle finanze che, in attuazione di varie disposizioni statali, disponeva accantonamenti sulle quote di entrate erariali spettanti alla Regione, incidendo sulla sua autonomia finanziaria garantita dallo statuto speciale.

La questione di legittimità costituzionale

Con il conflitto di attribuzione tra enti, la Regione lamentava che la nota del 23 luglio 2012 del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nel dettare le disposizioni attuative degli accantonamenti relativi alla Regione, ledesse le proprie competenze finanziarie di Regione a statuto speciale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato che non spettava allo Stato emanare la nota del 23 luglio 2012 nella parte in cui dettava disposizioni attuative degli accantonamenti relativi alla Regione siciliana e l’ha annullata, per l’effetto, in tale parte; ha invece dichiarato inammissibile il conflitto per altri profili.

Il principio

Gli accantonamenti sulle quote di entrate erariali spettanti a una Regione a statuto speciale devono rispettare le garanzie statutarie di autonomia finanziaria: gli atti statali che vi incidano oltre i limiti consentiti ledono le attribuzioni regionali e vanno annullati nella parte invasiva.

Domande e risposte

Cosa ha ottenuto la Regione siciliana?

La Corte ha riconosciuto che lo Stato non poteva, con quella nota, dettare le disposizioni attuative degli accantonamenti relativi alla Regione, e ha annullato l’atto nella parte censurata; per altri profili il conflitto è stato dichiarato inammissibile.

Cosa sono gli «accantonamenti» di cui si discute?

Sono quote di entrate erariali messe da parte o trattenute in attuazione di misure statali di finanza pubblica; la Regione lamentava che incidessero sulle entrate ad essa spettanti in base allo statuto speciale.

Perché la Sicilia gode di garanzie particolari?

Perché è una Regione a statuto speciale, dotata di autonomia finanziaria rafforzata: lo Stato deve rispettarne le attribuzioni quando interviene sulle entrate ad essa riservate.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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