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Con la sentenza n. 76 del 2016 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sul riconoscimento in Italia di una adozione pronunciata all’estero in favore del coniuge dello stesso sesso del genitore. Il giudice rimettente, secondo la Corte, mirava a un esito non consentito dal giudizio di costituzionalità.
Di cosa si tratta
Il caso riguardava una richiesta di riconoscere in Italia una sentenza straniera di adozione di un minore in favore del coniuge dello stesso sesso del genitore. Il giudice riteneva che le norme italiane sull’adozione, così come interpretate, non consentissero di valutare se quel riconoscimento rispondesse all’interesse del minore già stabilmente inserito in quel nucleo familiare.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale per i minorenni di Bologna ha sollevato questioni sugli artt. 35 e 36 della legge n. 184 del 1983 (Diritto del minore ad una famiglia), in riferimento agli artt. 2, 3, 30, 31 e 117 della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 8 e 14 della CEDU.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Il petitum del giudice rimettente era diretto a ottenere un intervento additivo che esorbitava dai poteri della Corte, mancando della necessaria univocità e investendo scelte rimesse alla discrezionalità del legislatore.
Il principio
La Corte non può sostituirsi al legislatore introducendo, in materia di adozione e riconoscimento di provvedimenti stranieri, soluzioni che richiedono valutazioni discrezionali e bilanciamenti riservati alla scelta politica.
Domande e risposte
La Corte ha negato il riconoscimento dell’adozione?
No. La Corte non ha deciso nel merito: ha dichiarato inammissibili le questioni per come erano formulate, senza pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa.
Perché le questioni sono state ritenute inammissibili?
Perché l’intervento richiesto investiva scelte discrezionali del legislatore ed eccedeva i poteri propri del giudizio di costituzionalità.
Quali norme erano in discussione?
Gli artt. 35 e 36 della legge n. 184 del 1983 sul riconoscimento delle adozioni pronunciate all’estero.
Norme collegate
- Art. 2 della Costituzione — tutela dei diritti inviolabili e delle formazioni sociali, tra cui la famiglia.
- Art. 30 della Costituzione — diritti e doveri verso i figli, parametro evocato dal rimettente.
- Art. 31 della Costituzione — protezione dell’infanzia e della famiglia.
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