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La Corte costituzionale, decidendo i ricorsi di più Regioni sul riordino delle Camere di commercio, dichiara illegittima una sola previsione: il decreto ministeriale di riorganizzazione richiedeva il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni, mentre serviva la più intensa intesa.

Di cosa si tratta

Le Regioni Puglia, Toscana, Liguria e Lombardia avevano impugnato il decreto legislativo n. 219 del 2016, di riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio, lamentando un’invasione delle competenze regionali e la violazione del principio di leale collaborazione.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’intero d.lgs. 25 novembre 2016, n. 219, e in particolare gli artt. 1, 2, 3 e 4, in riferimento agli artt. 3, 5, 18, 76, 77, 97, 117, 118 e 120 della Costituzione e ai principi di leale collaborazione e ragionevolezza. Ricorrenti: le Regioni Puglia, Toscana, Liguria e Lombardia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 4, del d.lgs. n. 219 del 2016, nella parte in cui prevedeva che il decreto del Ministro dello sviluppo economico fosse adottato «sentita» la Conferenza permanente Stato-Regioni anziché previa «intesa» con essa; le altre numerose questioni sono state dichiarate inammissibili o non fondate.

Il principio

Quando un atto statale incide su materie in cui si intrecciano competenze statali e regionali, il principio di leale collaborazione può imporre lo strumento dell’intesa, più forte del semplice parere: il coinvolgimento delle Regioni non è meramente consultivo ma deve consentire una reale codecisione.

Domande e risposte

Il riordino delle Camere di commercio è stato annullato?

No: solo una previsione è stata dichiarata illegittima; il resto del decreto ha superato il vaglio.

Qual era il punto incostituzionale?

La scelta del semplice parere della Conferenza Stato-Regioni dove serviva l’intesa, più garantista per le Regioni.

Cos’è la leale collaborazione?

Il principio che impone a Stato e Regioni di concertare le scelte che incidono sulle reciproche competenze.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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