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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittimo il turno di ballottaggio previsto dall’Italicum per assegnare il premio di maggioranza, perché comprimeva in modo eccessivo la rappresentatività dell’assemblea. Salva invece l’impianto restante, comprese le liste con capilista bloccati.

Di cosa si tratta

L’Italicum (legge n. 52 del 2015) era la legge elettorale per la Camera dei deputati. Prevedeva un premio di maggioranza alla lista che superava il 40% al primo turno o, in mancanza, vinceva un ballottaggio tra le due liste più votate. Diversi tribunali ne hanno dubitato la legittimità.

La questione di legittimità costituzionale

I Tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova avevano sollevato numerose questioni in riferimento, tra l’altro, agli artt. 1, 3, 48, 49, 51 e 56 della Costituzione, contro vari profili della legge n. 52 del 2015 e del d.P.R. n. 361 del 1957 come modificato.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità del turno di ballottaggio per l’assegnazione del premio di maggioranza e della norma che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere liberamente il collegio. Ha dichiarato inammissibili o non fondate le restanti questioni, salvando in particolare il premio al raggiungimento del 40% e i capilista bloccati.

Il principio

Il sistema elettorale può perseguire la governabilità con un premio di maggioranza, ma non al punto di sacrificare in modo sproporzionato la rappresentatività dell’assemblea e l’eguaglianza del voto: il ballottaggio così congegnato superava quel limite.

Domande e risposte

Cosa ha dichiarato illegittimo la Corte?

Il turno di ballottaggio per assegnare il premio di maggioranza e la facoltà del capolista eletto in più collegi di scegliere liberamente quale collegio mantenere.

Il premio di maggioranza è stato eliminato del tutto?

No: il premio resta legittimo se una lista supera la soglia del 40% dei voti al primo turno.

I capilista bloccati sono stati salvati?

Sì: la Corte ha ritenuto non fondate le censure sulle liste con capilista bloccati e sul voto di preferenza.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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