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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione sull’art. 10 della legge fallimentare (r.d. n. 267 del 1942), sollevata dal Tribunale di Verona, che chiedeva di poter dichiarare il fallimento oltre un anno dalla cancellazione della società quando il ritardo dipendeva da una domanda di concordato preventivo.

Di cosa si tratta

La legge fallimentare prevede che un imprenditore possa essere dichiarato fallito entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese. Nel caso esaminato, il superamento di quel termine era dipeso dalla pendenza di una domanda di concordato preventivo, poi dichiarata inammissibile; il giudice si chiedeva se in tale ipotesi il termine annuale dovesse considerarsi superabile.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 10 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare), nella parte in cui non consente la dichiarazione di fallimento oltre un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese anche quando il rispetto del termine sia stato impedito da una domanda di concordato preventivo. I parametri evocati erano gli artt. 3 e 24 della Costituzione; a sollevare la questione era il Tribunale ordinario di Verona, sezione fallimentare.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale, senza pronunciarsi sul merito del problema sollevato dal giudice rimettente.

Il principio

Quando l’ordinanza di rimessione presenta vizi che impediscono l’esame del merito, la Corte dichiara la questione inammissibile. Il problema del coordinamento tra il termine annuale per la dichiarazione di fallimento e la pendenza di una domanda di concordato preventivo resta, in questa pronuncia, non deciso nel merito.

Domande e risposte

Cosa prevede l’art. 10 della legge fallimentare?

Prevede che l’imprenditore possa essere dichiarato fallito entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese.

Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?

Perché la Corte ha riscontrato vizi che le hanno impedito di esaminare nel merito la questione sollevata dal Tribunale di Verona.

La Corte ha detto se il termine può essere superato?

No: dichiarando l’inammissibilità, non ha deciso il merito del rapporto tra termine annuale e domanda di concordato preventivo.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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