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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara inammissibili le questioni sulla disciplina siciliana che non prevede l’incompatibilità del deputato regionale dichiarato definitivamente responsabile sul piano contabile. La pronuncia è di rito, senza decisione sul merito.

Di cosa si tratta

La normativa elettorale della Regione Siciliana disciplina ineleggibilità e incompatibilità dei deputati regionali. Si discuteva se dovesse essere prevista un’incompatibilità per chi fosse stato dichiarato in via definitiva responsabile sul piano contabile, senza avere ancora estinto il debito.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Palermo ha sollevato la questione di legittimità costituzionale degli artt. 10-ter e 10-quater della legge reg. Siciliana 20 marzo 1951, n. 29, come introdotti dalla legge reg. n. 22 del 2007, in riferimento agli artt. 3, 51 e 122 della Costituzione e all’art. 5 dello statuto della Regione siciliana, nella parte in cui non prevedono tale incompatibilità.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10-ter e 10-quater della legge reg. Siciliana n. 29 del 1951, sollevate dal Tribunale ordinario di Palermo.

Il principio

L’eventuale introduzione di una nuova causa di incompatibilità per i deputati regionali implica scelte rimesse alla discrezionalità del legislatore, non sindacabili attraverso una pronuncia additiva nei termini prospettati dal rimettente: di qui l’inammissibilità delle questioni.

Domande e risposte

Cosa chiedeva il giudice di Palermo?

Che fosse introdotta un’incompatibilità con la carica di deputato regionale per chi fosse stato dichiarato definitivamente responsabile sul piano contabile e non avesse estinto il debito.

Perché le questioni sono inammissibili?

Perché la scelta richiesta rientra nella discrezionalità del legislatore e non poteva essere imposta con una pronuncia additiva.

La disciplina siciliana cambia?

No: la Corte non si è pronunciata nel merito e la normativa resta invariata.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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