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La Corte dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Puglia contro lo Stato per il decreto del Ministro dello sviluppo economico che conferiva un permesso di ricerca di idrocarburi.
Di cosa si tratta
La Regione Puglia contestava allo Stato il potere di rilasciare un permesso di ricerca di idrocarburi in mare, ritenendo lesa la propria sfera di attribuzioni costituzionali. Il rimedio scelto era il conflitto di attribuzione tra enti.
La questione di legittimità costituzionale
Il giudizio nasceva da un conflitto di attribuzione tra enti, promosso dalla Regione Puglia contro il Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2015, di conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi alla società Petroceltic Italia srl.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Puglia.
Il principio
Il conflitto di attribuzione tra enti presuppone la lesione attuale e concreta di una competenza costituzionalmente garantita: ove tali requisiti difettino o il rimedio non sia correttamente prospettato, il conflitto è inammissibile.
Domande e risposte
Che tipo di giudizio era?
Un conflitto di attribuzione tra enti, non una questione di legittimità costituzionale di una legge.
Cosa contestava la Regione Puglia?
Il potere dello Stato di rilasciare il permesso di ricerca di idrocarburi tramite decreto del Ministro dello sviluppo economico.
Come si è conclusa?
Con la dichiarazione di inammissibilità del conflitto.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Riparto delle competenze tra Stato e Regioni.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.