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La Corte salva, con interpretazione adeguatrice, la norma marchigiana sull’annotazione della selvaggina abbattuta sul tesserino venatorio: l’obbligo va comunque assolto subito dopo l’abbattimento. È invece inammissibile la censura sul diritto dell’Unione.
Di cosa si tratta
Il cacciatore deve annotare sul tesserino venatorio la selvaggina abbattuta. La legge statale impone l’annotazione «subito dopo l’abbattimento», come standard minimo di tutela della fauna. La legge marchigiana prevedeva l’annotazione «dopo gli abbattimenti accertati», senza l’avverbio «subito».
La questione di legittimità costituzionale
Lo Stato ha impugnato l’art. 2, comma 1, della legge reg. Marche n. 44 del 2018, in riferimento all’art. 117, primo e secondo comma, lettera s), Cost., per invasione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e per contrasto con vincoli europei (caso EU Pilot). La questione è stata sollevata in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibile la censura riferita all’art. 117, primo comma, Cost. (per genericità, non avendo lo Stato indicato la norma europea interposta) e non fondata, nei sensi di cui in motivazione, quella riferita all’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.: la norma regionale, interpretata correttamente, impone comunque l’annotazione immediata dopo l’abbattimento e non riduce lo standard statale di tutela.
Il principio
La norma regionale che riferisce l’annotazione all’«abbattimento accertato», senza menzionare eventi successivi come il recupero, va interpretata nel senso che l’obbligo è immediatamente esigibile dopo l’abbattimento: così intesa, non riduce lo standard minimo e uniforme di tutela della fauna fissato dalla legge statale.
Domande e risposte
Cambia qualcosa per i cacciatori marchigiani?
No nella sostanza: l’annotazione sul tesserino va comunque effettuata immediatamente dopo l’abbattimento, conformemente allo standard statale.
Perché la norma regionale è stata salvata?
Grazie a un’interpretazione adeguatrice: pur senza l’avverbio «subito», la disposizione collega l’obbligo all’abbattimento e non a eventi successivi, restando coerente con la legge statale.
Perché la censura sul diritto UE è stata respinta?
Perché era generica: lo Stato non aveva indicato quale specifica norma europea sarebbe stata violata, limitandosi a richiamare un caso EU Pilot.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Riparto di competenze: tutela dell’ambiente e dell’ecosistema (art. 117, secondo comma, lettera s) e vincoli europei (primo comma).
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.