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Con ordinanza la Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso da un singolo senatore contro l’iter di approvazione della legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari. Il singolo parlamentare non è legittimato a sollevare il conflitto a tutela di prerogative dell’assemblea.

Di cosa si tratta

Nel 2019 il Parlamento ha approvato la legge costituzionale che riduce il numero dei deputati e dei senatori (modifica degli artt. 56, 57 e 59 Cost.). Un senatore ha promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato lamentando vizi e pregiudizi legati in particolare alla riduzione dei seggi della circoscrizione Estero.

La questione di legittimità costituzionale

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato era promosso da Raffaele Fantetti, nella qualità di senatore, contro la Camera dei deputati e il Senato, in relazione all’iter di approvazione della proposta di legge costituzionale A.C. 1585-B (modifiche agli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità del ricorso, nella fase di ammissibilità del conflitto tra poteri.

Il principio

Il singolo parlamentare non è di regola legittimato a promuovere il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato per contestare lo svolgimento del procedimento legislativo, essendo le relative prerogative riferibili alla Camera di appartenenza e non al singolo componente.

Domande e risposte

Chi aveva promosso il conflitto?

Un singolo senatore, contro Camera e Senato, sull’approvazione della legge di riduzione dei parlamentari.

Come si è conclusa?

Con la manifesta inammissibilità del ricorso, già in fase di ammissibilità.

Perché inammissibile?

Perché il singolo parlamentare, di norma, non è legittimato a sollevare il conflitto a tutela di prerogative dell’assemblea.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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