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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 196 del 2020 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’Associazione «+Europa» in relazione alle norme sull’organizzazione del referendum costituzionale del 2020 sul taglio dei parlamentari.

Di cosa si tratta

Nel quadro del referendum costituzionale del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari, il decreto-legge n. 26 del 2020, in sede di conversione, aveva introdotto l’art. 1-bis, comma 5, con disposizioni connesse all’emergenza COVID-19 e allo svolgimento delle consultazioni elettorali.

La questione di legittimità costituzionale

L’Associazione «+Europa» ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Camera dei deputati e del Senato, in relazione all’art. 1-bis, comma 5, del d.l. n. 26 del 2020, introdotto in sede di conversione.

La decisione della Corte

La Corte, in fase di ammissibilità, ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, non ravvisando in capo all’Associazione ricorrente i presupposti necessari per essere parte di un conflitto tra poteri dello Stato.

Il principio

Un’associazione politica non è di regola legittimata, in difetto dei requisiti richiesti, a promuovere conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato per contestare le scelte normative del Parlamento sull’organizzazione di una consultazione referendaria.

Domande e risposte

Chi aveva promosso il conflitto?

L’Associazione «+Europa», nei confronti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Cosa contestava?

Una disposizione (art. 1-bis, comma 5, del d.l. n. 26 del 2020) introdotta in sede di conversione, connessa allo svolgimento del referendum durante l’emergenza COVID-19.

Come si è conclusa?

Con una declaratoria di inammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, già in fase di ammissibilità.

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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