Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge della Regione Toscana n. 17 del 2019, che esonerava dalla presentazione del DURC (Documento unico di regolarità contributiva) sulla base del solo importo del beneficio.
Di cosa si tratta
Il DURC attesta la regolarità dei versamenti contributivi di un’impresa ed è richiesto in molti rapporti con la pubblica amministrazione. La legge toscana impugnata introduceva un’esenzione legata esclusivamente al valore economico dell’agevolazione regionale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1, comma 1, della legge reg. Toscana n. 17 del 2019, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione (tutela della concorrenza), sostenendo il contrasto con la disciplina statale sul DURC.
La decisione della Corte
La Corte ha accolto la censura. Ha rilevato che una disciplina che individua nel solo dato quantitativo il proprio unico punto di riferimento, prescindendo dalla tutela di valori di particolare sensibilità sociale — come il lavoro regolare e i diritti previdenziali, con riflessi sulla concorrenza — non è compatibile con l’istituto come modellato dalla legislazione statale. Ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale.
Il principio
Non è ammissibile un’esenzione regionale dal DURC fondata unicamente sull’importo del beneficio: la finalità di tutela del lavoro regolare, dei diritti previdenziali e della concorrenza prevale sul modesto onere amministrativo, e impone di non prescindere da tali valori sostanziali.
Domande e risposte
Cos’è il DURC?
È il Documento unico di regolarità contributiva, che certifica che un’impresa è in regola con i versamenti previdenziali e assistenziali.
Perché l’esenzione toscana è stata bocciata?
Perché legava l’esonero al solo importo del beneficio, ignorando valori di particolare sensibilità sociale tutelati dalla disciplina statale, con riflessi sulla tutela della concorrenza.
Esiste un obbligo generale di presentare il DURC?
La Corte ha precisato che non esiste un principio generale assoluto in tal senso, ma una disciplina basata solo sul dato quantitativo resta incompatibile con l’istituto come configurato dallo Stato.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — parametro violato, in materia di tutela della concorrenza
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