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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 100 del 2020 la Corte costituzionale ha confermato la legittimità dell’art. 192, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, che obbliga le amministrazioni a motivare le ragioni del mancato ricorso al mercato quando affidano un servizio a una propria società in house.

Di cosa si tratta

L’affidamento «in house» consente a un ente pubblico di affidare un servizio a una propria società controllata senza gara. Il Codice dei contratti pubblici impone però di dare conto, nella motivazione del provvedimento, delle ragioni per cui non si è fatto ricorso al mercato. Il TAR Liguria dubitava che questo onere fosse un eccesso rispetto alle direttive UE (cosiddetto «gold plating»).

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR per la Liguria ha censurato l’art. 192, comma 2, del d.lgs. n. 50 del 2016, in riferimento all’art. 76 della Costituzione, in relazione all’art. 1, comma 1, lettere a) ed eee), della legge delega n. 11 del 2016, per violazione del divieto di gold plating e per assenza di un addentellato nella delega.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione non fondata. Il legislatore delegato dispone di margini di discrezionalità nell’attuazione della delega, purché ne rispetti la ratio; l’onere motivazionale rafforzato sull’in house si inserisce coerentemente nel quadro normativo e non costituisce una violazione dell’art. 76 Cost.

Il principio

L’art. 76 Cost. non riduce la funzione del legislatore delegato a una mera scansione linguistica della delega: spettano ad esso margini di discrezionalità nell’attuazione, sempre che ne sia rispettata la ratio e l’attività si inserisca in modo coerente nel complessivo quadro normativo.

Domande e risposte

Che cos’è l’affidamento in house?

È l’affidamento di un servizio a una società controllata in modo analogo a un proprio ufficio dall’ente pubblico, senza gara, al ricorrere di precise condizioni.

Le amministrazioni devono motivare la scelta dell’in house?

Sì. La Corte ha confermato che l’art. 192, comma 2, impone legittimamente di dare conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato.

Che cos’è il «gold plating» lamentato dal TAR?

È l’introduzione di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive UE. La Corte ha escluso che l’onere motivazionale lo integri in violazione della delega.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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