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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha salvato la legge della Regione Lazio che, nei concorsi del Servizio sanitario, fa valutare nel curriculum l’esperienza del personale impiegato tramite esternalizzazione. La norma non viola i principi statali sulla «tutela della salute».

Di cosa si tratta

Negli ospedali pubblici molte prestazioni sono affidate a cooperative o società di somministrazione (personale «esternalizzato»). La Regione Lazio aveva previsto che, nei concorsi per assunzioni, a questi lavoratori venisse riconosciuto un punteggio nel curriculum per gli anni di lavoro svolto. Lo Stato temeva che ciò alterasse i criteri nazionali di valutazione dei titoli.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1, comma 1, lettera b), della legge reg. Lazio n. 4 del 2017, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, nella materia concorrente «tutela della salute», ritenendo violati i principi fondamentali statali sui criteri di valutazione dei titoli (d.P.R. n. 220 del 2001 e n. 483 del 1997).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. La disposizione regionale è legittima espressione della competenza concorrente in materia di tutela della salute: integra il sistema statale di valutazione dei titoli senza stravolgerlo, lasciando alla commissione l’ampia discrezionalità di «pesare» in concreto l’esperienza all’interno del punteggio globale del curriculum.

Il principio

La Regione, nell’ambito della competenza concorrente sulla tutela della salute, può integrare la disciplina concorsuale statale per profili da questa non considerati, purché resti coerente con l’assetto e le finalità del sistema valutativo nazionale e non comprima la discrezionalità della commissione.

Domande e risposte

Chi sono i lavoratori «esternalizzati»?

Sono dipendenti di cooperative o agenzie che prestano servizio negli ospedali pubblici senza un rapporto di lavoro diretto con l’ente sanitario.

La commissione è obbligata a un punteggio fisso?

No. La Corte chiarisce che la commissione deve solo enucleare e valutare quell’esperienza nel curriculum, mantenendo piena discrezionalità sul peso da attribuirle.

Cosa significa competenza «concorrente»?

È una materia in cui lo Stato fissa i principi fondamentali e la Regione li sviluppa con proprie leggi di dettaglio.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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