Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sul regime di opposizione alla revoca del patrocinio a spese dello Stato. La pronuncia non entra nel merito: il giudice rimettente avrebbe potuto interpretare diversamente le norme, individuando il giudice competente nel collegio.

Di cosa si tratta

Chi non può permettersi un avvocato ha diritto al patrocinio a spese dello Stato. Se l’ammissione viene revocata, è possibile fare opposizione. Le norme prevedono che decida il «capo» dell’ufficio giudiziario cui appartiene il magistrato che ha emesso il provvedimento. Il giudice di Torino dubitava di questa regola quando il provvedimento revocato è stato emesso da un organo collegiale.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (testo unico spese di giustizia) e l’art. 15 del d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, nella parte in cui prevedono la competenza monocratica del capo dell’ufficio anche quando il provvedimento opposto sia stato emesso da un giudice collegiale. I parametri evocati erano gli artt. 3 e 97 della Costituzione. La questione era stata sollevata dalla Corte d’appello di Torino.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Non si è quindi pronunciata sulla fondatezza dei dubbi sollevati.

Il principio

Quando è possibile un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma, il giudice deve tentarla prima di sollevare la questione: la mancata esplorazione di una lettura alternativa praticabile rende inammissibile il dubbio di costituzionalità.

Domande e risposte

Cosa significa che le questioni sono «inammissibili»?

Significa che la Corte non ha esaminato il merito: ha rilevato un ostacolo processuale, ad esempio la possibilità di un’interpretazione diversa che il giudice avrebbe dovuto considerare.

Chi decide sull’opposizione alla revoca del patrocinio?

Secondo le norme contestate, il capo dell’ufficio giudiziario cui appartiene il magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato.

La pronuncia ha cambiato la disciplina?

No: con una decisione di inammissibilità la norma resta in vigore così com’è.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.