Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con questa ordinanza la Corte ha corretto un errore materiale presente nel dispositivo di una propria precedente sentenza (la n. 172 del 2018), integrandone il testo. Non si tratta di una nuova decisione di merito.
Di cosa si tratta
La correzione di errore materiale è uno strumento con cui la Corte rimedia a sviste o omissioni nel testo dei propri provvedimenti, senza modificarne il contenuto sostanziale. In questo caso l’intervento riguardava il dispositivo della sentenza n. 172 del 2018, relativa a una legge della Regione Siciliana.
La questione di legittimità costituzionale
Il procedimento non riguarda l’impugnazione di una norma, ma la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo della sentenza n. 172 del 2018 della stessa Corte costituzionale.
La decisione della Corte
La Corte ha disposto che, nel dispositivo della sentenza n. 172 del 2018, al capo numero 1), dopo il numero «56», siano inserite parole integrative riferite a una norma della legge della Regione Siciliana n. 29 del 2014.
Il principio
La correzione di errore materiale consente di rimediare a sviste nel testo dei provvedimenti della Corte senza incidere sul contenuto della decisione già assunta.
Domande e risposte
La Corte ha deciso una nuova questione?
No. Si tratta di una correzione di errore materiale del dispositivo di una sentenza già pronunciata, la n. 172 del 2018.
Cosa è stato corretto?
È stata inserita una precisazione nel capo n. 1) del dispositivo, dopo il riferimento al numero «56», relativa a una norma siciliana.
Questo cambia l’esito della sentenza del 2018?
No: la correzione rimedia a una svista testuale senza modificare il contenuto sostanziale della decisione.
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