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La Corte costituzionale ha dichiarato in parte illegittima la legge della Regione Marche che consentiva di nominare i direttori di dipartimento tra i semplici dirigenti delle professioni sanitarie. La norma contrastava con un principio fondamentale statale in materia di tutela della salute, che riserva quegli incarichi ai dirigenti delle strutture complesse.
Di cosa si tratta
La legge della Regione Marche 9 luglio 2020, n. 30, modificando la legge regionale sul Servizio sanitario regionale, permetteva di individuare i direttori di dipartimento anche tra i dirigenti delle professioni sanitarie. La normativa statale (art. 17-bis del d.lgs. n. 502 del 1992) prevede invece che siano scelti tra i dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse del dipartimento.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1 della legge reg. Marche n. 30 del 2020 in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione. La «tutela della salute» è materia di legislazione concorrente: lo Stato fissa i principi fondamentali e la Regione non può discostarsene. L’art. 17-bis, comma 2, del d.lgs. n. 502 del 1992 costituisce uno di tali principi.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge reg. Marche n. 30 del 2020, limitatamente alla parte in cui sostituiva l’art. 8, commi 3 e 4, della legge reg. Marche n. 13 del 2003, in contrasto con il principio fondamentale statale.
Il principio
Nella materia concorrente della tutela della salute, la Regione deve rispettare i principi fondamentali fissati dallo Stato. Non può quindi ampliare la platea dei soggetti nominabili come direttori di dipartimento oltre quanto previsto dall’art. 17-bis del d.lgs. n. 502 del 1992.
Domande e risposte
Chi può essere nominato direttore di dipartimento sanitario?
Secondo il principio statale richiamato dalla Corte, i direttori di dipartimento vanno individuati tra i dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse aggregate del dipartimento.
Perché la legge marchigiana è stata bocciata?
Perché consentiva la nomina anche tra i semplici dirigenti delle professioni sanitarie, derogando a un principio fondamentale statale nella materia concorrente della tutela della salute.
Cosa significa materia concorrente?
Significa che lo Stato detta i principi fondamentali e la Regione legifera nel dettaglio: la legge regionale non può contraddire quei principi, come prevede l’art. 117, terzo comma, Cost.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — al terzo comma disciplina la tutela della salute come materia concorrente, vincolando la Regione ai principi fondamentali statali.