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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che estendeva gli effetti interdittivi antimafia anche alla condanna per truffa ai danni dello Stato e per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Far scattare automaticamente le interdizioni del codice antimafia per reati non riconducibili al fenomeno mafioso era irragionevole e sproporzionato.
Di cosa si tratta
Il codice antimafia (d.lgs. n. 159 del 2011) prevede misure interdittive a carico di chi è condannato per gravi delitti di criminalità organizzata. Una novella del 2018 aveva esteso questi effetti anche alla truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche (art. 640-bis cod. pen.) e alla truffa ai danni dello Stato. Il TAR Friuli-Venezia Giulia ha dubitato della legittimità di questa estensione automatica.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia ha sollevato questioni sull’art. 24, comma 1, lettera d), del d.l. n. 113 del 2018 (conv. in legge n. 132 del 2018), che modificava l’art. 67, comma 8, del codice antimafia, in riferimento agli artt. 3, 25, 27, 38 e 41 della Costituzione (oltre agli artt. 6 e 7 CEDU). Secondo il rimettente l’automatismo interdittivo violava i principi di proporzionalità e ragionevolezza e la libertà di iniziativa economica.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui richiamava l’art. 640-bis cod. pen. e, in via consequenziale (art. 27 legge n. 87 del 1953), anche nella parte in cui richiamava la truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, secondo comma, n. 1, cod. pen.). Ha invece dichiarato manifestamente inammissibili le ulteriori questioni.
Il principio
Gli effetti interdittivi del codice antimafia possono colpire solo condotte ragionevolmente collegate al fenomeno mafioso. Estenderne l’applicazione automatica a reati comuni come la truffa ai danni dello Stato è sproporzionato e contrario al principio di ragionevolezza (art. 3 Cost.).
Domande e risposte
Cosa sono gli effetti interdittivi antimafia?
Sono divieti e decadenze (per esempio nei rapporti con la pubblica amministrazione) previsti dal codice antimafia a carico di chi è condannato per determinati delitti gravi.
Cosa ha deciso la Corte sulla truffa?
Ha eliminato l’automatismo per cui la condanna per truffa aggravata per erogazioni pubbliche (art. 640-bis cod. pen.) e per truffa ai danni dello Stato faceva scattare le interdizioni antimafia.
Perché quell’estensione era incostituzionale?
Perché applicava misure pensate per il contrasto alla mafia a reati che non sono di per sé riconducibili alla criminalità organizzata, in modo automatico e sproporzionato.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di ragionevolezza e proporzionalità, su cui si fonda la declaratoria di illegittimità dell’automatismo interdittivo.
- Art. 41 della Costituzione — libertà di iniziativa economica, incisa dagli effetti interdittivi sproporzionati.
- Art. 27 della Costituzione — evocato dal rimettente sulla funzione della pena e sugli effetti sanzionatori della condanna.