Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 180 del 2023 la Corte costituzionale ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto nella propria sentenza n. 110 del 2023, sostituendo un riferimento normativo errato.

Di cosa si tratta

Anche le decisioni della Corte costituzionale possono contenere errori materiali, cioè sviste di scrittura che non incidono sul contenuto della decisione ma vanno corrette per chiarezza. In questo caso, nella motivazione della precedente sentenza n. 110 del 2023, in un punto del “Considerato in diritto”, era stato indicato per errore l’art. 11 delle Preleggi (Disposizioni sulla legge in generale) al posto dell’art. 12. Le Preleggi sono le norme introduttive del codice civile che dettano i criteri generali su efficacia e interpretazione delle leggi: l’art. 11 riguarda l’efficacia della legge nel tempo, l’art. 12 i criteri di interpretazione. Trattandosi di un evidente refuso, la Corte è intervenuta con un’apposita ordinanza per correggerlo, senza modificare in alcun modo la sostanza della decisione.

La questione di legittimità costituzionale

Non si tratta di una nuova questione di legittimità costituzionale, ma di un procedimento di correzione di un errore materiale ai sensi delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto che, nella sentenza n. 110 del 2023, all’ultimo capoverso del punto 4.3.1. del “Considerato in diritto”, le parole «art. 11 Preleggi» siano sostituite con «art. 12 Preleggi». La decisione originaria resta invariata nel suo contenuto.

Il principio

Gli errori materiali contenuti nelle decisioni della Corte possono essere corretti con apposita ordinanza, senza incidere sulla sostanza della pronuncia: la correzione serve solo a ristabilire l’esattezza del testo.

Domande e risposte

Che cos’è un errore materiale?

È una svista di scrittura (un refuso, un riferimento sbagliato) che non riguarda il contenuto della decisione e che può essere corretto senza riaprire il giudizio.

Cambia qualcosa nella sentenza n. 110 del 2023?

No. La correzione riguarda solo l’esatta indicazione di un articolo delle Preleggi; il contenuto e gli effetti della sentenza restano gli stessi.

Che cosa sono le Preleggi?

Sono le “Disposizioni sulla legge in generale” che precedono il codice civile e dettano i criteri su efficacia e interpretazione delle norme; l’art. 12 riguarda l’interpretazione della legge.

Chi può chiedere la correzione?

La correzione di un errore materiale può essere disposta dalla stessa Corte, secondo le Norme integrative per i giudizi davanti ad essa.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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