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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 144 del 2024 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sulla disciplina dei soggetti abilitati a rilasciare il visto di conformita sulle dichiarazioni dei redditi e IVA.

Di cosa si tratta

Il visto di conformita e l’attestazione, apposta su una dichiarazione dei redditi o IVA, con cui si certifica la corrispondenza dei dati ai documenti e alle scritture contabili; e richiesto, ad esempio, per ottenere alcuni rimborsi o compensazioni fiscali. La legge individua i soggetti abilitati a rilasciarlo: in particolare i professionisti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni e i responsabili dei centri di assistenza fiscale (CAF). Davanti al Consiglio di Stato e sorto un contenzioso su questa disciplina, e il giudice ha dubitato della sua legittimita ritenendo che potesse limitare in modo irragionevole l’accesso all’attivita di rilascio del visto e contrastare con la liberta di prestazione dei servizi garantita dal diritto dell’Unione europea. La questione tocca il bilanciamento tra l’esigenza di affidare un’attestazione fiscale a soggetti qualificati e affidabili e la liberta di iniziativa economica e di concorrenza nel mercato dei servizi.

La questione di legittimita costituzionale

Era impugnato l’art. 35, comma 3, del decreto legislativo n. 241 del 1997, sui soggetti abilitati al rilascio del visto di conformita. La questione era sollevata dal Consiglio di Stato, sezione settima, in riferimento agli artt. 3, 41 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione alle norme del diritto dell’Unione europea sulla liberta di prestazione dei servizi.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimita costituzionale. La disciplina che individua i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformita non viola la liberta di iniziativa economica ne i vincoli derivanti dal diritto dell’Unione europea: la riserva a soggetti qualificati risponde a esigenze ragionevoli legate all’affidabilita dell’attestazione fiscale, e la norma resta in vigore.

Il principio

Riservare il rilascio del visto di conformita fiscale a soggetti qualificati non e irragionevole ne contrario alla liberta di prestazione dei servizi: la scelta risponde all’esigenza di garantire l’affidabilita di un’attestazione che produce effetti rilevanti in materia tributaria.

Domande e risposte

Che cos’e il visto di conformita?

E l’attestazione che certifica la corrispondenza dei dati della dichiarazione fiscale ai documenti e alle scritture contabili; serve, ad esempio, per ottenere certi rimborsi o compensazioni.

Chi puo rilasciarlo?

I soggetti indicati dalla legge: in particolare i professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e i responsabili dei centri di assistenza fiscale (CAF).

Perche era stata sollevata la questione?

Perche si dubitava che la riserva a determinati soggetti limitasse in modo irragionevole l’accesso all’attivita e la liberta di prestazione dei servizi garantita dal diritto UE.

Perche la Corte ha respinto i dubbi?

Perche la riserva a soggetti qualificati risponde a esigenze ragionevoli di affidabilita dell’attestazione fiscale e non viola la liberta di iniziativa economica ne i vincoli europei.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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