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Con la sentenza n. 115/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sul termine di prescrizione delle azioni di responsabilita’ nei confronti dei revisori legali dei conti e delle societa’ di revisione.

Di cosa si tratta

I revisori legali dei conti e le societa’ di revisione controllano la regolarita’ dei bilanci delle imprese e ne rispondono se sbagliano. La legge stabilisce che le azioni di responsabilita’ nei loro confronti si prescrivono in un certo termine, che decorre dalla data della relazione di revisione emessa al termine dell’attivita’. Il Tribunale di Milano ha dubitato della legittimita’ di questo criterio, ritenendo che far partire la prescrizione dalla relazione, e non dal momento in cui il danno si manifesta o viene scoperto, potesse penalizzare chi subisce il danno e creare una disparita’ di trattamento rispetto ad altre forme di responsabilita’. In gioco c’era l’equilibrio tra due esigenze: da un lato la certezza dei rapporti giuridici e la necessita’ di non esporre i revisori a responsabilita’ senza limiti di tempo; dall’altro la tutela effettiva di chi e’ danneggiato da una revisione negligente e potrebbe accorgersene solo dopo anni. La Corte era chiamata a verificare la ragionevolezza del criterio scelto dal legislatore.

La questione di legittimita’ costituzionale

Il Tribunale di Milano, sezione quindicesima civile, ha impugnato l’art. 15, comma 3, del decreto legislativo n. 39 del 2010, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui fa decorrere il termine di prescrizione dalla data della relazione di revisione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni, alcune anche nei sensi di cui in motivazione. La scelta di ancorare la decorrenza della prescrizione alla relazione di revisione non e’ irragionevole ne’ lesiva del diritto di difesa, rientrando nella discrezionalita’ del legislatore nel bilanciare certezza dei rapporti e tutela del danneggiato.

Il principio

Il legislatore puo’ legittimamente far decorrere la prescrizione delle azioni di responsabilita’ verso i revisori dalla data della relazione di revisione: la scelta e’ ragionevole e non viola il diritto di difesa, purche’ interpretata in modo coerente con il sistema.

Domande e risposte

Da quando si calcola il termine per agire contro un revisore?

Dalla data della relazione di revisione emessa al termine dell’attivita’, secondo il criterio che la Corte ha ritenuto legittimo.

Chi scopre il danno tardi resta senza tutela?

La Corte ha ritenuto il criterio compatibile con il diritto di difesa, anche grazie all’interpretazione indicata in motivazione, che va letta nel contesto delle regole generali sulla prescrizione.

Perche’ si richiama l’art. 24 della Costituzione?

Perche’ tutela il diritto di agire in giudizio: il giudice temeva che la decorrenza scelta lo comprimesse, ma la Corte ha escluso la violazione.

Cosa significa pronuncia interpretativa di rigetto?

La Corte respinge la questione indicando l’interpretazione della norma che la rende conforme alla Costituzione.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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